In rete si sta parlando molto di quanto accaduto con un dipendente Microsoft. Si tratta di Merill Fernando, PM dell’azienda, che ha suscitato una certa ilarità con un post pubblicato su X. Qui, il dipendente ha scherzosamente paragonato l’esperienza del ritorno a macOS dopo un’ora trascorsa su Windows alla sensazione di Katy Perry che bacia il suolo terrestre dopo un volo spaziale. Un commento tanto divertente quanto provocatorio. Ciò che ha suscitato ancora più interesse, però, è stato il contesto dietro la battuta. Fernando ha voluto precisare, dopo il clamore suscitato, che lui lavora su un MacBook fornito direttamente da Microsoft. Sottolineando che l’azienda non limita l’utilizzo di dispositivi esclusivamente Windows ai suoi dipendenti. Anzi, è ormai prassi che alcuni dei collaboratori di Microsoft utilizzino anche prodotti di marchi concorrenti, come Apple. Un comportamento che rappresenta una vera evoluzione della cultura aziendale.
Microsoft: cosa c’è dietro il post del suo dipendente
Microsoft, sotto la guida di Satya Nadella, ha intrapreso un processo di apertura verso il mondo esterno. E, in particolare, verso le piattaforme concorrenti. L’azienda ha modificato la sua strategia. Ciòpostando il focus dall’hardware alla fornitura di servizi e software che siano accessibili su qualsiasi piattaforma. L’obiettivo non è più quello di dominare il mercato con dispositivi proprietari. Ma di raggiungere il maggior numero di utenti possibile. Indipendentemente dal sistema operativo che utilizzano.
Tale strategia multipiattaforma ha portato alla disponibilità di tutte le principali applicazioni Microsoft, come la suite Microsoft 365, anche su macOS, iOS e Android. Non solo per il bene della compatibilità, ma anche per rispondere alle preferenze personali dei dipendenti e degli utenti.
L’evoluzione di Microsoft, quindi, non è solo una questione di prodotti e servizi, ma anche di cultura aziendale. I dipendenti Microsoft, come Fernando, non sono più costretti a restare all’interno di un perimetro rigido di tecnologia proprietaria. Possono utilizzare ciò che ritengono più adatto alle loro esigenze, senza compromessi sulla qualità del loro lavoro. Ciò è un segno evidente di come Microsoft sta abbracciando una nuova era, anche per la sua organizzazione.
