Volkswagen ha deciso di non toccare i prezzi. Almeno per ora. La notizia è arrivata dopo settimane di speculazioni e paure legate ai nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump. Il presidente di Volkswagen Group of America, Kjell Gruner, ha chiarito che non ci saranno rincari nel breve periodo. Ha parlato di una scelta responsabile, dettata dall’incertezza di uno scenario che cambia di ora in ora. Cosa succederà domani? Nemmeno chi siede ai vertici lo sa. È stato escluso, per il momento, l’aumento dei costi per i consumatori. La decisione segue voci sempre più insistenti su un possibile ritocco della cosiddetta destination fee, che aveva fatto tremare i concessionari. Invece, lo sguardo si è spostato sulla tenuta del mercato e sulla necessità di offrire stabilità a chi compra.
Tariffe record sul Made in Mexico Volkswagen
Il fronte tariffario è esploso con una forza imprevista. Volkswagen si trova ora a gestire una nuova imposta del 27,5% su modelli prodotti fuori dagli Stati Uniti. Tra i colpiti c’è la Tiguan, SUV amatissimo, costruito nello stabilimento di Puebla, in Messico. Una fetta, il 25%, arriva direttamente dalle recenti scelte protezionistiche. Il restante 2,5% era già previsto dagli accordi USMCA. Davvero si può assorbire un colpo simile senza scosse? Le pressioni aumentano, e non solo per Volkswagen. La politica commerciale si sta trasformando in un campo minato per i costruttori esteri. Eppure, per ora, l’obiettivo è resistere senza riversare i costi su chi entra in concessionaria.
Il “gelo” sui listini potrebbe durare poco. Dopo maggio, lo scenario potrebbe rovesciarsi. Volkswagen potrebbe decidere di rivedere i prezzi per tutti. La redistribuzione dei costi lungo l’intera catena produttiva è più di un’ipotesi. Coinvolgere fornitori e rivenditori, forse anche i clienti, è una mossa che resta sul tavolo. Nessuna scelta sarà presa senza un’attenta analisi. Cosa faranno i concorrenti? Anche Hyundai ha congelato i listini, almeno fino al 2 giugno. Ford, intanto, e Stellantis si affidano a promozioni mirate, cercando di contenere i danni.
