AMD ha confermato che i chipset di nuova generazione destinati al settore tech saranno prodotti in Arizona. Si tratta della prima volta in cui le soluzioni tecnologiche della Advanced Micro Devices verranno realizzate sul suolo americano.
I piani del chipmaker prevedevano investimenti importanti per la realizzazione di fonderie negli Stati Uniti come forma di diversificazione della supply chain. La Crisi dei Chip che ha messo fortemente limitato il settore tech ha portato al Chips Act da parte dell’ex presidente Biden per prevenire una nuova carenza.
Sia AMD che tutti i principali player di settore hanno avviato progetti di investimento a lungo termine per la creazione di fonderie negli Stati Uniti. Tuttavia, possiamo immaginare che i dazi imposti dal Presidente Trump abbiano comportato un’evoluzione rapida di questi progetti.
AMD ha ufficializzato l’intenzione di produrre i chipset per data center in Arizona affidandosi a TSMC e alle sue fonderie negli USA
Ne consegue che Lisa Su, CEO di AMD, ha confermato la partenza della produzione nello stabilimento dell’Arizona. La fonderia consentirà di realizzare il nuovo processore EPYC di quinta generazione destinato ai data center, una soluzione che secondo l’Amministratore Delegato sta performando molto bene.
I prodotti di AMD sono sempre stati realizzati da TSMC nelle fonderie di Taiwan, sede principale del chipmaker. Tuttavia, al fine di diversificare la produzione, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company realizzerà i nuovi prodotti nel suo stabilimento in Arizona.
Al fine di rendere la propria supply chain sempre più versatile, AMD ha acquisito anche ZT Systems, un fornitore leader di server AI negli Stati Uniti. In questo modo, il marchio americano si vuole proteggere da una futura Crisi dei Chip e ampliare la catena di fornitura per resistere meglio agli shock del mercato.
Il CEO inoltre, ha sottolineato che TSMC e Taiwan continueranno ad essere fondamentali per la produzione ma il nuovo polo negli Stati Uniti diventerà altrettanto cruciale.
