Le nuove funzioni di sicurezza di Android 17 non sono il solito aggiornamento di facciata. Google ha dedicato un evento intero, il famoso The Android Show, per presentare una serie di novità che toccano davvero la vita quotidiana di chi usa uno smartphone Android. Furti, truffe telefoniche, app malevole: il pacchetto è ampio e vale la pena capire cosa cambia, pezzo per pezzo.
Partiamo da una delle modifiche più concrete. La funzione “Segna come perso” di Find Hub ora richiede sia il PIN che la verifica biometrica, quindi impronta digitale o riconoscimento del volto. Chi dovesse trovare un telefono sbloccato non potrà semplicemente attivare la modalità smarrito senza superare questo doppio controllo. In più, quando il dispositivo viene segnato come perso, il sistema nasconde le Impostazioni rapide e blocca nuove connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Tradotto: un ladro non potrà portarlo offline per sfuggire al tracciamento.
C’è poi una chicca che potrebbe tornare utile nelle situazioni più spiacevoli. Su Android 12 e versioni successive, l’IMEI del dispositivo sarà visibile direttamente dalla schermata di blocco. Forze dell’ordine e operatori telefonici potranno verificare la proprietà del telefono e facilitarne la restituzione. Chi preferisce maggiore riservatezza può comunque disattivare questa opzione dalle impostazioni.
Altra novità: su Android 17, i dispositivi supportati ridurranno in modo significativo il numero di tentativi consentiti per indovinare PIN o password, allungando anche i tempi di attesa tra un tentativo fallito e quello successivo. Non sembra nulla di eclatante, ma nella pratica rende un attacco a forza bruta molto più complicato da portare a termine.
Da segnalare anche che Remote Lock e Theft Detection Lock saranno attivi di default su tutti i dispositivi nuovi, ripristinati o aggiornati ad Android 17 nel mondo. In alcuni mercati considerati ad alto rischio, come Argentina, Cile, Colombia, Messico e Regno Unito, queste protezioni si estendono a tutti i dispositivi con Android 10 o superiore, senza dover aspettare Android 17.
Protezione avanzata, malware e il nuovo Live Threat Detection
La modalità Advanced Protection di Android 17 introduce restrizioni serie. Viene bloccato l’accesso ai servizi di accessibilità per tutte le app non classificate come strumenti di accessibilità, che è una delle strade preferite dai malware per prendere il controllo del telefono. Viene disabilitato lo sblocco da dispositivo a dispositivo, integrato il rilevamento truffe nelle notifiche chat e aggiunto il supporto per Android Enterprise.
Su Chrome per Android, chi ha Safe Browsing attivo vedrà Google analizzare i file APK scaricati alla ricerca di malware noti, bloccando il download prima che possa fare danni. È una protezione che si affianca a quelle già esistenti, con un focus specifico sui file installabili.
Il sistema Live Threat Detection, che analizza il comportamento delle app in tempo reale, amplia la propria copertura: ora includerà anche l’inoltro di SMS tramite servizi di accessibilità. Arriva inoltre il monitoraggio dinamico dei segnali, che analizza le interazioni tra app e sistema alla ricerca di pattern sospetti noti, come il cambio o il nascondimento dell’icona, l’avvio in background o l’abuso dei permessi di accessibilità. Attenzione però al timing: questa funzione sarà abilitata su Android 17, ma le protezioni complete arriveranno solo nella seconda metà del 2026.
Chiamate bancarie verificate: la novità più interessante contro le truffe telefoniche
Questa è probabilmente la funzione che farà più parlare di sé. Google sta lavorando con alcune banche su un sistema di chiamate finanziarie verificate. Quando arriva una telefonata che sembra provenire dal proprio istituto bancario, Android chiede all’app della banca di confermare se effettivamente sta chiamando in quel momento. Se l’app risponde di no, il sistema chiude la chiamata in automatico.
Le banche potranno anche designare numeri come “solo in entrata”, ovvero numeri che non vengono mai utilizzati per chiamare i clienti. Qualsiasi chiamata in arrivo da quei numeri verrà terminata direttamente. Nelle prossime settimane la funzione sarà disponibile per i clienti di Revolut, Itaú e Nubank su Android 11 e versioni successive, con un’espansione a più istituti prevista entro fine anno.
Il meccanismo è elegante e il potenziale enorme, ma il valore reale dipenderà interamente da quante banche decideranno di aderire al programma.
