Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta continuando la propria campagna protezionistica nei confronti dell’economia a stelle e sctrisce ma, questa volta, sembrano esserci alcuni spiragli. Dopo l’annuncio e l’ufficializzazione dei dazi universali, i mercati globali hanno risentito immediatamente della situazione socio-politica.
Nelle ore successive, sono arrivate alcune rassicurazioni verso le Nazioni alleate degli Stati Uniti. Per tutti i paesi che non hanno applicato contromisure verso gli USA, il Presidente ha rimosso la quasi totalità dei dazi sulle esportazioni ad eccezione di alcuni settori chiave come l’automotive.
Trump ha indicato che si tratta di una misura temporanea volta a consentire accordi bilaterali con i singoli Paesi. La tregua di novanta giorni, però, può contare su un ulteriore sviluppo molto importante e inatteso.
Il Presidente Trump ha rimosso in via temporanea i dazi al settore automotive consentendo alcuni mesi di tregua alle aziende
Secondo quanto affermato dai colleghi della CBS, il Presidente Trump potrebbe eliminare i dazi sull’industria automotive. Sebbene si tratti di una misura temporanea, questo consentirebbe alle aziende coinvolte di riorganizzare le loro supply chain in maniera più efficace.
In questo modo, il settore automotive avrebbe a disposizione più tempo per spostare la produzione dalle nazioni limitrofe come Canada e Messico. L’obiettivo di Trump è quello di fare in modo che tutta la produzione avvenga negli Stati Uniti ma un settore come quello automotive è impossibile da adattare in così poco tempo.
Sussistono accordi commerciali con interi Paesi e la supply chain è studiata per adattarsi alle esigenze dei singoli stabilimenti. Inoltre, anche i produttori Americani dipendo da pezzi e componenti prodotti all’estero che, quindi, devono sottostare ai dazi.
Questa situazione potrebbe essere quella che, tra le altre, ha spinto il Presidente degli Stati Uniti a ritrattare la propria decisione e concedere maggior tempo alle aziende per trovare una soluzione.
