Spotify ha annunciato l’intenzione di adottare la tecnologia HTTP Live Streaming (HLS) di Apple per i video podcast, una mossa che potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola per chi crea contenuti audio e video destinati a più piattaforme. La notizia arriva in un momento in cui il formato video applicato al mondo dei podcast sta vivendo una crescita enorme, e le due aziende sembrano voler collaborare per rendere la distribuzione il più fluida possibile.
Spotify abbraccia la tecnologia Apple per i video podcast
Apple aveva introdotto un’esperienza migliorata basata su HLS per i video podcast alla fine di marzo, rendendo disponibile il supporto su iPhone, iPad, Apple Vision Pro e sul web. Questo aggiornamento ha migliorato in modo significativo il modo in cui i contenuti video vengono distribuiti e fruiti all’interno di Apple Podcasts, anche se il supporto per Mac e Apple TV non è ancora disponibile.
Spotify ha dichiarato che le sue piattaforme Spotify for Creators e Megaphone supporteranno la tecnologia video HLS di Apple entro la fine dell’anno. L’azienda ha definito questa integrazione come un passo importante verso una distribuzione video realmente indipendente dalla piattaforma. E non si tratta solo di parole: Spotify ha precisato di star lavorando attivamente a questa integrazione in coordinamento diretto con Apple, con dettagli più precisi sulla tempistica che verranno comunicati a breve.
In pratica, per i creator che già ospitano i propri contenuti su Spotify, questo significa poter distribuire i propri video podcast sia su Spotify che su Apple Podcasts senza dover modificare nulla nel proprio flusso di lavoro attuale. Una semplificazione che, per chi produce contenuti regolarmente, vale oro.
Monetizzazione e distribuzione: cosa cambia per i creator
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la monetizzazione. Spotify ha fatto sapere che intende supportare la monetizzazione dei contenuti video anche su Apple Podcasts, in modo che i creator non debbano scegliere tra raggiungere un pubblico più ampio e guadagnare dai propri contenuti. I dettagli su come funzionerà concretamente questo meccanismo cross piattaforma verranno condivisi più avanti.
C’è però un aspetto tecnico da tenere presente. I video podcast devono essere caricati direttamente su Spotify, e non possono essere distribuiti tramite RSS verso la piattaforma svedese. Secondo l’azienda, questa scelta è necessaria per abilitare funzionalità come la monetizzazione basata sull’engagement, le analitiche in tempo reale e altre feature esclusive dell’ecosistema Spotify. La distribuzione RSS verso le altre piattaforme, inclusa Apple Podcasts, resta invece invariata.
