Un passo da fantascienza è diventato realtà. In Texas, tre cuccioli di enocione – un antico lupo ormai estinto – sono venuti alla luce grazie a un ambizioso progetto di resurrezione genetica. È doveroso ringraziare Colossal Biosciences, azienda americana specializzata in de-estinzioni. Gli scienziato hanno lavorato anni proprio per ricostruire il DNA di questa particolare specie. Fa effetto eccome, basti pensare che la scomparsa di questo esemplare risale a 12.000 anni fa circa.
Usando due fossili, un dente e un cranio, il primo di 13.000 anni fa e il secondo di più di 70.000 anni fa, gli scienziati hanno combinato il tutto unendolo al genoma del lupo grigio, specie più vicina all’enocione. Solo così la sequenza di DNA è stata completata.
Una tecnica da laboratorio e una madre surrogata
Per dare vita ai cuccioli, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica avanzata nota come trasferimento nucleare da cellule somatiche. In pratica, il DNA ricostruito è stato inserito in una cellula uovo privata del suo nucleo. Gli embrioni ottenuti sono stati poi impiantati in una madre surrogata.
Il risultato? Il primo ottobre 2024 sono nati Romolo, Remo e Khaleesi – nomi che omaggiano la mitologia e la cultura pop, da Roma a Game of Thrones. Secondo i ricercatori, i cuccioli godono di ottima salute e stanno crescendo in una riserva protetta da oltre 2.000 acri.
I primi lupi “preistorici” del presente
In un video pubblicato da Colossal, i tre esemplari si rincorrono e giocano tra di loro come qualsiasi altro cucciolo. La differenza, però, si nota nella stazza: a pochi mesi dalla nascita, superano già 1,2 metri di lunghezza e pesano oltre 36 kg. Da adulti potrebbero raggiungere i 180 cm e superare i 70 kg, riportando in vita le proporzioni maestose dei loro antenati.
La rinascita dell’enocione apre scenari affascinanti – e complessi – nel campo della genetica applicata. Colossal, che lavora anche al ritorno del mammut lanoso, conferma così la sua ambizione: trasformare il passato in presente, un passo alla volta.


