Le nuove emoji 3D di Android 17 stanno facendo parlare parecchio, e non solo per il numero impressionante. Parliamo di oltre 200 elementi appena trapelati grazie al lavoro del leaker RKBDI, che ha pubblicato su X l’intera libreria NOTO 3D, offrendo a tutti un assaggio piuttosto sostanzioso di quello che arriverà sui dispositivi Google Pixel e non solo. Faccine, animali, frutti: il catalogo è ampio e il restyling si nota eccome, anche se non tutte le emoji cambiano allo stesso modo. Alcune subiscono una trasformazione davvero radicale, altre restano più vicine alla versione attuale, con un effetto tridimensionale meno marcato.
La cosa interessante è che questa libreria può già essere installata sui dispositivi dotati di permessi di ROOT, anche se va detto che alcune emoji risultano visualizzate in modo non del tutto corretto. Per chi volesse provare, le istruzioni sono disponibili sul canale Telegram dello stesso RKBDI. Naturalmente si tratta di materiale non ufficiale, quindi è il caso di procedere con un minimo di cautela.
Tutto fatto a mano, senza intelligenza artificiale
Quello che colpisce davvero è un dettaglio che Google ha voluto sottolineare con una certa fierezza: tutti i circa quattromila redesign delle emoji previsti per Android 17 sono stati realizzati a mano, uno per uno, senza alcun ricorso all’intelligenza artificiale. In un’epoca in cui praticamente tutto viene delegato ai modelli generativi, la scelta di mantenere un approccio artigianale ha un suo peso, anche dal punto di vista comunicativo. Non è solo una questione tecnica, è quasi una dichiarazione di intenti.
Il team di Google, per ora, non ha rilasciato ufficialmente la maggior parte delle emoji di Android 17. Si è limitato a confermare che il restyling tridimensionale arriverà prima sulla gamma Pixel, con tempistiche che dovrebbero rientrare nel corso del 2026. Quindi niente fretta, ma la direzione è chiara.
Somiglianze con Samsung e Apple? Qualcuno l’ha già notato
Non tutti però sono entusiasti. Una parte della community ha già sollevato qualche perplessità, puntando il dito su una presunta eccessiva somiglianza tra le nuove emoji 3D di Android 17 e quelle già presenti sugli smartphone di Samsung e Apple. Il tema dell’originalità, quando si parla di faccine e simboli, è sempre delicato. Da un lato c’è la necessità di restare coerenti con gli standard Unicode, dall’altro la voglia di distinguersi. E su questo fronte, evidentemente, non tutti sono convinti che Google abbia trovato il giusto equilibrio.
C’è anche chi, al contrario, apprezza la direzione presa e considera il nuovo look tridimensionale un aggiornamento atteso da tempo, capace di dare più personalità e profondità visiva alle conversazioni quotidiane. Insomma, le opinioni sono divise, come spesso accade quando si toccano elementi che le persone usano decine di volte al giorno senza nemmeno pensarci troppo.
Nel frattempo, l’attenzione resta alta anche per un altro motivo: Google I/O 2026, la conferenza annuale degli sviluppatori, potrebbe portare ulteriori anticipazioni sul fronte delle emoji 3D e su tutto ciò che riguarda Android 17 nei prossimi mesi.




