Il settore militare ha subito un’evoluzione importante. Ciò con l’impiego di droni armati e dotati di visuale in prima persona (FPV). A tal proposito, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti ha risposto a tale trasformazione con la creazione del Marine Corps Attack Drone Team (MCADT). Si tratta di una squadra specializzata che mira ad integrare rapidamente tali tecnologie nelle proprie operazioni militari. L’istituzione dell’MCADT non è un caso isolato, ma il risultato di una visione strategica elaborata da alti ufficiali del Corpo. Tra cui il maggiore generale Anthony M. Henderson del Comando di Addestramento. E il generale di brigata Simon M. Doran del Marine Corps Warfighting Laboratory. Il loro obiettivo è sviluppare una forza agile, avanzata e pronta ad affrontare le nuove sfide belliche.
Droni usati nelle operazioni militari
Il maggiore Alejandro Tavizon, ufficiale responsabile dell’MCADT, ha evidenziato l’importanza di integrare tale capacità nelle operazioni quotidiane dei Marines. Il team si concentra sull’addestramento pratico, la sperimentazione e la competizione in ambito nazionale e internazionale. Ciò per affinare le tattiche d’impiego dei droni FPV. La base operativa dell’MCADT si trova presso il Battaglione di Addestramento Armi della Marine Corps Base Quantico. Tale ambiente favorisce la collaborazione diretta con il Marine Corps Warfighting Laboratory. Consentendo l’adozione rapida di innovazioni tecnologiche e tattiche basate sulle lezioni apprese nei conflitti moderni.
Inoltre, il team partecipa a competizioni specializzate per testare le proprie capacità e migliorare continuamente le strategie di utilizzo dei droni armati. Tali dispositivi possono garantire un supporto di fuoco efficace a distanze fino a 20 chilometri. Con un costo inferiore rispetto ai sistemi d’arma tradizionali. Tale caratteristica li rende una risorsa preziosa per le operazioni delle piccole unità. Fornendo capacità avanzate senza richiedere un investimento finanziario sproporzionato.
L’MCADT ha già iniziato a implementare piccoli UAS e droni FPV. Ciò con l’obiettivo di ampliare progressivamente il proprio arsenale. Attraverso tali sforzi, il Corpo dei Marines sta ponendo le basi per una forza militare adattabile e pronta ad affrontare le esigenze future della guerra moderna.
