A Mirafiori si respira aria di cambiamento. Stellantis ha deciso di puntare forte sullo storico stabilimento torinese e lo farà con un modello che in Italia ha sempre avuto un ruolo da protagonista: la FIAT 500. Ma questa volta si parla della nuova versione ibrida, che entrerà in produzione a partire da novembre. L’obiettivo? Dare una spinta alla fabbrica, che negli ultimi tempi ha visto la produzione ridursi ai minimi storici.
La FIAT 500 ibrida torna a Mirafiori
Jean Philippe Imparato, responsabile europeo di Stellantis, lo ha confermato durante un incontro al Museo dell’Automobile di Torino: il rilancio di Mirafiori passa da qui. La produzione della nuova city car permetterà di superare le 150 mila unità all’anno, un numero che potrebbe riportare un po’ di serenità ai lavoratori dello stabilimento. Per una fabbrica che ha fatto la storia dell’automobile italiana, è una boccata d’ossigeno.
Cosa sappiamo della nuova FIAT 500 ibrida? Per ora, non molto. L’auto sarà costruita su una versione modificata della piattaforma della 500 elettrica, adattata per ospitare un motore termico con tecnologia Mild Hybrid. Non è escluso che alla fine venga utilizzata la stessa motorizzazione della precedente FIAT 500 Hybrid, ma per i dettagli bisognerà aspettare qualche mese.
Oltre al futuro di Mirafiori, durante l’incontro si è parlato anche dei dazi imposti dagli Stati Uniti sulle auto. Un tema caldo, soprattutto per un gruppo globale come Stellantis, che opera su più mercati. Imparato ha sottolineato che, sebbene l’impatto più diretto sarà negli USA, anche l’industria della componentistica europea potrebbe risentirne. La richiesta è chiara: serve un commercio più stabile e prevedibile, perché senza certezze diventa difficile per le aziende investire e pianificare il futuro.
In attesa di vedere la nuova FIAT 500 ibrida su strada, una cosa è certa: Stellantis sta cercando di riportare Mirafiori al centro della sua strategia. Ora resta da capire se questa mossa sarà sufficiente per garantire alla fabbrica un futuro solido, in un mercato sempre più competitivo.
