L’Unione Europea ha deciso di dare più tempo ai produttori di auto per mettersi in regola con i nuovi limiti sulle emissioni di CO2. Ora questi hanno infatti fino al 2027 per rientrare nelle norme. Una mossa che ha preso in considerazione le difficoltà del settore automobilistico, già sotto pressione per la transizione verso la mobilità sostenibile e che non era pronto a tale passaggio. C’è però qualcuno che non vuole attendere tanto. Stellantis ha scelto di non sedersi sugli allori. Nonostante la pausa accordata dall’UE, il gruppo ha annunciato che continuerà a comprare crediti ambientali dal “pool” coordinato da Tesla. In che modo funziona questo sistema? Chi produce meno veicoli elettrici può acquistare quote da chi ha già superato le proprie quote verdi. In questo caso valgono società come Tesla, Polestar e altri leader dell’elettrico. Una mossa strategica per non rischiare di sforare i limiti di emissioni sin da ora.
Il futuro della produzione Stellantis
La decisione dell’UE di concedere più tempo ha sicuramente dato un po’ di respiro alle case automobilistiche. In molte ne avevano fatto richiesta. Eppure, per Stellantis, questa è solo una tregua temporanea. Jean-Philippe Imparato, il responsabile delle attività europee del gruppo, ha spiegato che l’azienda considera l’ammorbidimento dei limiti come una vera soluzione. Intanto, infatti, Stellantis sta cercando di compiere il massimo sforzo possibile. La percentuale di veicoli elettrici venduti da Stellantis è ancora lontana dall’obiettivo fissato dall’UE, fissato al 21%. Attualmente, il gruppo ha solo il 14% delle sue vendite europee rappresentato da veicoli a zero emissioni. Eppure, non sembra che Stellantis voglia fermarsi. Forse è proprio questo il momento in cui la strategia a lungo termine si fa davvero interessante.
Stellantis non si ferma alla sola acquisizione di crediti verdi. L’azienda sta infatti preparando una novità importante anche sul fronte produttivo. A novembre, nello stabilimento di Mirafiori a Torino, inizierà la produzione della nuova versione ibrida della Fiat 500. Cercherà di raggiungere 130.000 unità solo quest’anno, tra la versione ibrida e quella completamente elettrica. Ciò segna un passo importante nella strategia del gruppo, che punta a rafforzare la sua presenza nel settore delle auto a basse emissioni. Stellantis sta dimostrando di voler essere protagonista della mobilità sostenibile, ma la riuscirà davvero a rispettare gli obiettivi europei prima di tutti gli altri?
