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Trump rimanda l’arrivo dei nuovi dazi del 25%
In tale scenario, le aziende auto hanno espresso la volontà di aumentare gli investimenti negli Stati Uniti. Ma hanno anche chiesto maggiore chiarezza sulle politiche tariffarie e sulle regolamentazioni in materia di emissioni. Ciò prima di impegnarsi in cambiamenti strategici a lungo termine. Se la situazione non dovesse evolversi ulteriormente, i dazi entreranno in vigore a partire dal 2 aprile. Con conseguenze importanti per l’intero settore.
Al momento, Stellantis importa circa il 40% dei suoi veicoli venduti negli Stati Uniti dai suoi stabilimenti in Canada e Messico. Ciò rende l’azienda vulnerabile alle nuove tariffe di Trump. Ford e General Motors si trovano in una posizione simile. Ciò anche continuando a rafforzare la loro presenza produttiva in America. Nonostante tale situazione, infatti, le aziende auto hanno accolto con favore la decisione di Trump. Inoltre, hanno ribadito il loro impegno a collaborare con l’amministrazione.
La sospensione dei dazi da parte di Trump rappresenta un punto di svolta. Quest’ultime ora attendono ulteriori sviluppi per pianificare le proprie future strategie. Il mercato automobilistico nordamericano rimane in attesa di eventuali estensioni della sospensione o di modifiche definitive alle politiche tariffarie. Ciò mentre gli investitori monitorano attentamente le prossime mosse dell’amministrazione Trump. Non resta che attendere le prossime decisioni di Trump.










