In questo periodo un’app in particolare ha raggiunto un traguardo straordinario. Anche se in pochi avrebbero pensato di includerla tra le più scaricate di sempre. Non si tratta di TikTok, YouTube o Instagram, ma di Gboard. Ovvero la tastiera virtuale di Google per dispositivi Android. Con oltre 10 miliardi di installazioni dal Play Store, Gboard entra in un ristretto gruppo di software che hanno superato questa cifra impressionante. Affiancando altre celebri app della casa di Mountain View come GoogleMaps, YouTube e GooglePhotos.
Gboard, dal debutto a oggi: un percorso di continua innovazione
Il motivo di un numero così alto di download è legato in gran parte alla sua integrazione con il sistema operativo Android. Essendo la tastiera predefinita sulla maggior parte degli smartphone, viene installata automaticamente su milioni di dispositivi ogni anno. Ma questo da solo non basta a spiegare il suo successo. Gboard è cresciuta e si è evoluta nel tempo, diventando molto più di un semplice strumento di digitazione.
Lanciata nel 2013 con il nome di Google Keyboard, l’app ha cambiato nome in Gboard nel 2016. In concomitanza quindi con l’uscita dei primi smartphone Pixel. Da allora, ha aggiunto un’infinità di funzioni che l’hanno resa sempre più indispensabile. Tra queste emerge la digitazione vocale offline, la traduzione in tempo reale tramite Google Translate. Oltre che il riconoscimento del testo dalle immagini grazie alla tecnologia OCR.
Non mancano però opzioni per la personalizzazione. Come la scelta di temi, la possibilità di ridimensionare la tastiera e una modalità a una mano per facilitarne l’utilizzo. Ma il vero punto di forza di Gboard è sicuramente la sua capacità di offrire strumenti espressivi avanzati. Dalle classiche emoji agli adesivi, passando per le GIF e la famosa funzione Emoji Kitchen. La quale permette di combinare più emoji per creare versioni personalizzate.
Google continua a migliorare l’app, con aggiornamenti che introducono costantemente nuove funzioni. Tra le prossime novità attese ci sono una barra degli strumenti avanzata per la digitazione vocale, pulsanti per annullare e ripetere le azioni e una gestione più intuitiva delle emoji. Gboard dunque non si accontenta del record raggiunto. Il suo obiettivo è continuare a innovare e a migliorare l’esperienza di digitazione su smartphone.
