Google sta ricevendo alcune lamentele dai suoi utenti. Quest’ultime sono emerse dopo un recente aggiornamento software rilasciato per il Pixel 4a del 2020. Quanto accaduto ha sollevato preoccupazioni riguardo la durata della batteria e alla perdita di funzionalità importanti. Le prime indagini hanno rivelato dettagli sorprendenti. Google ha deciso di ridurre la tensione massima di carica della batteria. Quest’ultima è stata abbassata da 4,45V a 3,95V. Tale differenza potrebbe sembrare marginale. In realtà comporta una perdita importante. In questo modo, infatti, la batteria del Pixel 4a diventa in grado di sfruttare solo il 56% della sua potenza originaria, poiché la tensione di carica non consente più di ricaricarla completamente.
Google: problemi con l’ultimo aggiornamento software dei Pixel 4a
Per gli utenti, ciò significa che il dispositivo si spegne molto prima. Riducendo notevolmente la durata della batteria durante l’uso. Oltre alla diminuzione della capacità di carica, l’aggiornamento ha introdotto altre problematiche. Tra cui la riduzione della velocità di ricarica. Quest’ultima è passata da 1C (3.080mA) a 0,5C (1.540mA), raddoppiando i tempi necessari per riportare la batteria al 100%. Ma le difficoltà non finiscono qui. Funzionalità utili come la stima del tempo di ricarica e la ricarica adattiva sono state disabilitate. Inoltre, la percentuale della batteria non è più visibile nella barra di stato. E quando lo è risulta essere imprecisa. Persino la notifica di una possibile sostituzione della batteria è stata modificata, con l’introduzione di un’icona che segnala la necessità di sostituire la batteria. Ciò se senza offrire un’opzione vantaggiosa per farlo.
L’aggiornamento è stato distribuito senza spiegazioni dettagliate. E senza comunicazioni chiare da parte di Google. Inoltre, non sono più disponibili le versioni precedenti del firmware. Google ha offerto la possibilità di sostituire la batteria, ma le condizioni non sono state ben accolte dagli utenti. Quest’ultimi si trovano ora a fronteggiare una batteria più debole e un dispositivo con funzionalità compromesse. Non resta che attendere per scoprire quale sarà la strategia proposta da Google per il futuro.
