Google ha annunciato il rilascio di quattro nuovi modelli sperimentali della sua AI Gemini, ampliando le capacità della piattaforma con miglioramenti nel ragionamento, nella programmazione e nell’efficienza dei costi.
Tra le novità spicca Gemini 2.0 Flash-Lite, una versione più leggera del modello 2.0 Flash, pensata per gestire compiti quotidiani con la stessa velocità e costo della versione precedente, ma con miglioramenti significativi rispetto a Gemini 1.5 Flash. Tuttavia, presenta qualche limite nella gestione di contesti molto lunghi e nella generazione di codice in Python. Per il momento, è disponibile solo su Google AI Studio e Vertex AI in anteprima pubblica.
Modelli dedicati al ragionamento avanzato
Google ha anche introdotto due modelli sperimentali:
- Gemini 2.0 Flash Thinking Experimental
- Gemini 2.0 Flash Thinking Experimental con app
Entrambi si distinguono per le capacità avanzate di ragionamento multi-step e analisi su più piattaforme, come YouTube, Maps e Google Search. Il primo è stato riconosciuto come il miglior modello al mondo sulla Chatbot Arena LLM Leaderboard ed è completamente gratuito.
Un aspetto chiave di questi modelli è la loro capacità di mostrare il processo di ragionamento dietro ogni risposta. Google spiega che il sistema scompone i prompt in una serie di passaggi, evidenziando le proprie ipotesi e permettendo agli utenti di seguire il filo logico che porta a una determinata risposta. Questo approccio aumenta la trasparenza e può essere utile anche a scopo educativo.
Un nuovo modello per la programmazione avanzata
Infine, Google ha presentato il suo modello più potente per la generazione di codice e la gestione di richieste complesse, chiamato Gemini 2.0 Pro Experimental.
Riservato agli utenti di Gemini Advanced su desktop e mobile, oltre che agli sviluppatori su Google AI Studio e Vertex AI, questo modello si distingue per una finestra di contesto da 2 milioni di token, pari a circa 3.000 pagine di testo. Questa capacità gli permette di analizzare informazioni in modo più approfondito, integrare risultati da Google Search ed eseguire codice con maggiore precisione.
Con queste nuove versioni sperimentali, Google punta a rendere Gemini più potente, versatile e affidabile, offrendo strumenti sempre più avanzati per utenti e sviluppatori.

