Alan Turing è stato ritratto in un nuovo dipinto. A realizzare tale obiettivo è stato Ai-Da. Si tratta di un robot umanoide che è riuscito a realizzare un dipinto. Quest’ultimo è stato di recente venduto in una prestigiosa asta. Il quadro, intitolato “AI God: Portrait of Alan Turing”, ha raggiunto la cifra di 1.084.800 dollari. Ovvero circa 1.008.797 euro. L’asta, condotta da Sotheby’s, ha ricevuto un totale di 27 offerte. Confermando l’interesse crescente per l’arte generata dall’intelligenza artificiale. Inoltre, quest’opera ha raggiunto un impatto culturale e simbolico delle opere realizzate da sistemi robotici avanzati.
Una nuova opera realizzata da un umanoide AI
Ai-Da è definita come la prima artista robotica ultrarealistica al mondo. Rappresenta un’innovazione tecnologica ideata per esplorare i confini tra arte e intelligenza artificiale. Con le sue dimensioni di 188×253 cm, il quadro vuole rendere omaggio a Alan Turing. Ai-Da sfrutta modelli linguistici per dialogare con il pubblico e trasmettere un messaggio attraverso la sua arte.
La creazione del ritratto è un invito a riflettere sulle possibilità del progresso delle tecnologie digitali. Inoltre, fa riferimento anche ai dilemmi etici che emergono. Ai-Da sottolinea che l’obiettivo della sua arte è fungere da catalizzatore per un dialogo consapevole sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale. Spronando chi osserva a interrogarsi sulla natura e il futuro di tali tecnologie. In tal senso, il ritratto di Turing realizzato dall’umanoide AI rappresenta una riflessione sulla sfumatura sempre più sottile tra capacità umane e quelle delle macchine. Essendo un prodotto di algoritmi avanzati, Ai-Da rappresenta essa stessa un’esperienza visiva e simbolica di ciò che la tecnologia può creare.
Il robot umanoide, sviluppato da un team di esperti di intelligenza artificiale delle università di Oxford e Birmingham, nasce come un’idea di intelligenza creativa. Durante una discussione sull’uso positivo dell’AI, Ai-Da ha proposto di creare un ritratto di Turing, basandosi su un’immagine osservata tramite le sue telecamere oculari.
