Il termine fotografia computazionale fa riferimento alle tecniche di elaborazione delle immagini, volte a migliorare la qualità, consentire la modifica degli scatti fotografici.
Utilizzando questa tecnologia, ci si pone l’obiettivo di migliorare la risoluzione delle fotografie digitali attraverso il ricorso a
determinati processi personalizzati e algoritmi. Questi ultimi possono essere applicati per ridurre il rumore nelle immagini, correggere gli errori cromatici, superare gli effetti di distorsione determinati dalle lenti della fotocamera e molto altro ancora.
La fotografia computazionale e l’ apporto dell’intelligenza artificiale
Ad avere assunto un ruolo determinante nel settore della fotografia digitale, è stato sicuramente l’enorme contributo offerto dall’intelligenza artificiale. Tecnologia che attualmente, come risaputo, sta avendo un enorme successo in moltissimi altri settori.
La fotografia computazionale oggi offre l’opportunità di accedere ad una vastissima gamma di attività. Tra esse: la fusione di immagini, l’elaborazione di scatti panoramici, l’utilizzo di effetti speciali e bellissimi filtri artistici, il riconoscimento di oggetti, l’analisi dei contenuti e moltissimi altri ancora.
Fornendo prestazioni che sembrerebbero essere state applicate da un fotografo professionista, ma in realtà si tratta di funzioni che, ad oggi, possiamo trovare all’interno di smartphone di ultima generazione.
Infatti, gli smartphone attuali utilizzano l’intelligenza artificiale per acquisire rapidamente le immagini. Immagini che poi vengono mostrate in sequenza, in modo che l’utente possa scegliere in tempo reale la foto che preferisce tra quelle scattate.
Tuttavia, la tecnologia applicata per gli smartphone non è ancora priva di errori. Ecco perché gli sviluppatori sono continuamente impegnati nello studio e nella ricerca delle tecniche più all’avanguardia per migliorare, quanto possibile, l’esperienza d’uso dell’utente
