Il cambiamento climatico è diventato purtroppo un problema a dir poco non trascurabile e che richiede un intervento deciso e radicale da parte dei governi di tutto il mondo, l’Antartide si sta sgretolando, il pianeta si sta riscaldando troppo velocemente e non ci sono cenni di un arresto di questo processo che, a lungo andare, stravolgerò profondamente l’equilibrio del nostro ecosistema con danni profondissimi e gravissimi per tutto il pianeta.

L’Europa è il continente che si sta riscaldando più velocemente rispetto a tutti gli altri, questo è il dato più allarmante, secondo il quale dal 1991 le temperature in Europa sono aumentate più del doppio rispetto alle temperature medie globali, dettaglio che secondo molti è legato ai fenomeni metereologici imprevisti a cui stiamo assistendo, come le ondate di caldo o le inondazioni a seguito di piogge dall’intensità spropositata.

 

Cosa sta succedendo in Europa

Un rapporto sullo stato del clima in Europa prodotto dalla collaborazione con il Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici dell’Unione Europea, si ferma attualmente all’anno 2021 e riporta “informazioni sull’aumento delle temperature, ondate di caldo marine e terrestri, condizioni meteorologiche estreme, cambiamenti nei modelli delle precipitazioni e sul ritiro di ghiaccio e neve”.

Da qui però si può evincere un quadro completo e complesso della situazione che mostra come le temperature in Europa sono drasticamente salite tra il 1991 e il 2021, a un tasso medio di circa +0,5 °C per decennio.

La Terra indubbiamente ha la febbre, il pianeta si sta riscaldando ma molto più rapidamente in alcune zone piuttosto che in altre, elemento che da molto da riflettere, basti pensare che le temperature medie globali sono aumentate di 1,2 gradi Celsius, mentre l’Europa sta registrando una media superiore di circa 2 gradi rispetto all’era preindustriale.

A far preoccupare è soprattutto la totale sparizione di miglioramenti, l’Europa è sulla buona strada per riscaldarsi più velocemente e non accenna a fermarsi, sebbene dal 1990 al 2020 si sia impegnata riducendo del 31% le emissioni di gas serra, risultato che comparato agli effetti sul clima pare davvero poca cosa e ininfluente sullo status generale del continente, ricordiamo che però per la prima volta lo scorso anno nella stazione di Summit, in Groenlandia, ha piovuto sin da quando teniamo monitorata la situazione.

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