call center

Durante la pandemia di COVID-19, alcuni call center truffa hanno utilizzato robocall e sistemi di richiamata per sfruttare la paura e la confusione dei cittadini. Le chiamate offrivano test a domicilio gratuiti, assicurazione sanitaria falsa, appuntamenti per vaccini fasulli e la promessa di un sollievo finanziario.

Nell’agosto 2021, il Dipartimento della salute e dei servizi umani ha emesso un avviso dichiarando che esistono tentativi di frode che sfruttano i sistemi di informazione utilizzati per il COVID-19 e incoraggia i consumatori a essere consapevoli delle attività potenzialmente fraudolente relative ai test, alle sovvenzioni e alle tessere di prescrizione medica.

La Food and Drug Administration (FDA) ha emesso un avvertimento sui prodotti fraudolenti messi in commercio, come i kit di test antivirus gratuiti, che venivano utilizzati nel tentativo di raccogliere informazioni personali sui consumatori. Altre robocall hanno promesso cure false e ne hanno sollecitato il pagamento al telefono.

L’obiettivo sono le informazioni sensibili

A livello internazionale, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato avvisi sui criminali che cercano di sfruttare la pandemia per rubare denaro o informazioni personali sensibili. L’avvertimento esorta le persone a diffidare delle telefonate e dei messaggi di testo che si spacciano per l’OMS e chiedono informazioni sull’account o denaro.

La FCC è a conoscenza inoltre di truffe che sfruttavano la pandemia offrendo su internet e tramite robocall lavoro part-time in smartworking. Queste pratiche sono tutte legate all’acquisizione impropria di dati sensibili, che potranno in seguito essere usati dai truffatori per altri atti illeciti.

I consumatori non sono l’unico obiettivo. Anche le piccole imprese hanno ricevuto chiamate fraudolente su finanziamenti o prestiti legati ai virus.

Inoltre, alcune truffe avvenute tramite robocall sono risultate essere molto sofisticate: le voci robotiche adattavano i loro toni vocali per menzionare il virus.