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Gli smartphone al giorno d’oggi possono essere considerati una vera e propria fabbrica di dati, questi ultimi infatti grazie alla loro profonda integrazione nel tessuto sociale fanno viaggiare nelle proprie memorie una quantità di informazioni davvero importanti, le quali per l’hacker giusto possono valere davvero oro.

Negli smartphone infatti sono contenuti dati di ogni tipo: immagini, password e codici bancari, che possono essere utilizzati per rimettere in scena svariati tipi di reati dal furto di identità al ricatto.

Proteggere i propri dati e dunque molto importante e questa azione passa innanzitutto nel prestare attenzione a ciò che scarichiamo e installiamo nel nostro device, alle volte infatti può capitare di incappare in un malware scritto è messo in circolazione con l’apposito compito di rubare i dati contenuti nei piccoli device tascabili.

 

Malware nel Pay Store

Google ha provveduto alla rimozione urgente di nove app all’interno del suo Play Store che in realtà nascondevano un malware, queste erano anche abbastanza subdole, proponevano infatti la rimozione dei banners pubblicitari attraverso l’accesso Facebook, così facendo ovviamente procedevano a rubare le credenziali non appena digitate da parte dell’utente ignaro, la cosa sorprendente, è che tali app prima di essere rimosse, hanno totalizzato un numero di download davvero incredibile, vediamole insieme:

  • Processing Photo: 500.000 download
  • Rubbish Cleaner: 100.000 download
  • Horoscope Daily: 100.000 download
  • App Lock Keep: 50.000 download
  • Lockit Master: 5.000 download
  • Horoscope Pi: 1.000 download
  • App Lock Manager: 10 download.

Si tratta di numeri abbastanza importanti, che devono però mettervi in guardia, l’attenzione sul web non è mai davvero troppa, soprattutto con i propri dati.