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La notizia della fusione tra OPPO e OnePlus era nell’aria già da tempo, ma l’annuncio ufficiale ha comunque ha rimescolato le carte nel settore. Sin da subito, entrambi i brand hanno rassicurato i propri utenti confermando che l’intenzione era quella di creare sinergie e non rivoluzionare le due aziende.

Si è perfino esposto Pete Lau con un messaggio alla propria community in cui, l’Amministratore Delegato di OnePlus ha confermato che l’azienda continuerà ad operare in modo autonomo rispetto ad OPPO. Nonostante queste rassicurazioni, per forza di cose qualcosa sta cambiando.

Infatti, si possono vedere le prime modifiche all’interno della versione beta della OxygenOS che adesso riporta chiaramente il logo ColorOS, nome dell’interfaccia proprietaria di OPPO.

 

La fusione tra OPPO e OnePlus sta iniziando a produrre i primi effetti

Inoltre, il noto leaker Evan Blass è entrato in possesso di un documento interno inviato al team che si occupa delle Pubbliche Relazioni di OnePlus. Leggendo le note, emerge chiaramente che OPPO sarà l’azienda capogruppo a cui OnePlus dovrà fare riferimento.

Questa configurazione aziendale renderà di fatto OnePlus un sub-brand di OPPO, nonostante le due aziende continueranno ad operare indipendentemente. Tuttavia, grazie alla fusione, entrambi i brand potranno contare su maggiori risorse a disposizione potendo coordinare gli sforzi.

Al momento, il dipartimento di Ricerca e Sviluppo delle due aziende è quello che può vantare una sinergia più concreta in quanto è stato fuso già da qualche mese. Nel corso delle prossime settimane si avranno maggiori dettagli sulle strategie intraprese da entrambi i brand.