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A quanto pare nell’ultimo periodo non c’è proprio pace nel mondo dell’informatica, soprattutto per quanto riguarda i database di dati importanti delle varie aziende di elettronica, seguendo infatti l’onda di attacchi hacker ai vari colossi, questa volta è toccato ad Electronic Arts, che si è vista sottrarre da un gruppo di cybercriminali la bellezza di 780Gb di dati, tra cui anche risorse molto importanti, che sono poi state messe in vendita sul web.

 

EA conferma l’attacco

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Anche la stessa Electronic Arts ha confermato quanto accaduto, sottolineando però che si è trattato di un attacco ransomware bensì di una vera e propria breccia nei sistemi con il download di una miriade di files importanti.

Il sito BleepingComputer è riuscito a intercettare uno dei cybercriminali che afferma di avere tutto il necessario tra cui: tutto il sorgente di FIFA, i client di gioco EA e i punti usati come valuta di gioco.

I dati a quanto pare sono stati messi in vendita per circa 28 milioni di dollari con la promessa che chi disposto a pagare, otterrà la possibilità di sfruttare a pieno i servizi EA, notizia giunta dal momento che gli hackers stanno effettuando una campagna di vendita su vari marketplace tramite un account chiamato Leakbook.

EA ha espresso la propria opinione sottolineando come le indagini siano ancora in corso e di come per fortuna, i dati sensibili inerenti i giocatori non siano stati scalfiti con quindi zero rischi per la privacy dei suoi clienti, a ciò hanno aggiunto che i loro sistemi sono già stati aggiornati e che probabilmente i dati rubati non saranno utilizzabili per recare ulteriori danni.