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Da diverso tempo non si parla della possibilità che il coronavirus che causa il Covid-19 sia stato creato in un laboratorio, nello specifico quello cinese nella città di Wuhan, la stessa considerata come epicentro della pandemia. Questa ipotesi sta tornando in auge dopo la recente scoperta. Apparentemente, tre ricercatori del laboratorio WIV erano stati ospedalizzati nel novembre 2019 proprio con i sintomi di questa malattia.

A novembre non era ancora stata annunciata la pandemia e per molti questi è una prova che il Covid-19 sia una creazione di laboratorio. Ovviamente il sospetto viene, ma ci sono altri aspetti da prendere in considerazione. È più di un anno che si sottolinea come il SARS-CoV-2 girava nel mondo già prima di dicembre.

In Italia c’erano già casi sospetti di contagio nell’autunno del 2019 e anche in Spagna sono state trovate tracce simili. In Cina, alcune immaginari satellitari, suggerivano che le persone si stavano ammalando di Covid-19 già durante l’estate del 2019. Al massimo, i casi di contagio dei tre ricercatori possono suggerire altro.

 

Covid-19: una creazione di laboratorio?

Se il virus circolava già mesi prima dell’individuazione precedente non è così difficile pensare che i tre ricercatori di Wuhan si siano ammalati di Covid-19 per caso. Detto questo, può suggerire il fatto che nel paese i contagi sono stati molti di più di quelli segnalati a livello ufficiale.

Ricordiamo che secondo i dati ufficiali cinesi, nel giro di più di un anno ci sono stati appena 80.000 casi di Covid-19 e un numero di morti infimo. Da questo punto di vista si può tranquillamente ipotizzare che i suddetti numeri siano falsi, ma da qui a suggerire che il virus sia stato creato in laboratorio ce ne passa. Prima di poter fare accuse del genere ci vorrebbero più informazioni.

FONTEFrance24