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Attualmente Pfizer è il vaccino più usato in assoluto in Unione Europea. L’altro vaccino presente in grandi quantità, relativamente parlando, è quello di AstraZeneca. Nonostante questo, in alcune regioni, in Italia e non, in molti disdicono l’appuntamento nel momento in cui sanno che devono farsi somministrate tale trattamento. Il motivo riguarda ovviamente gli effetti collaterali.

Il rischio di coaguli di sangue a causa di AstraZeneca è quello che sta spaventando una fetta di popolazione. Moltissimi esperti in tutto il mondo stanno cercando di capire la spiegazione dietro questo rischio. Apparentemente, un ricercatore tedesco sembra aver scoperto il motivo. Il suo nome è Andreas Greinacher che è stato aiutato dal suo team dell’Università di Greifswald.

 

AstraZeneca: il rischio dei coaguli di sangue

Ovviamente viene additato l’uso di un vettore virale che secondo il professore potrebbe causare un’autoimmunità la cui risposta porta poi proprio alla coagulazione anomala del sangue con poi rischio di eventi trombotici. Non solo però. Nel vaccino di AstraZeneca sembrano esserci anche alcune proteine vaganti e un conservante che aiutano in tutto questo.

Nel loro studio sul vaccino di AstraZeneca hanno identificato più di 1.000 proteine derivate da cellule umane e l’acido chiamato etilendiamminotetraacetico. Il problema è che quest’ultimo aiuta le proteine a disperdersi nel flusso sanguigno dove si legano al sangue attivando a loro volto la risposta dei globuli bianchi e che infine porta alla coagulazione.

Va sottolineato che attualmente si tratta di una teoria e il professore in questione spera di poter avere accesso a più dati da parti degli sviluppatori dei vaccini, anche proprio da AstraZeneca. Attualmente, come detto, ci sono tanti studi che stanno cercando di scoprire cosa succede nel nostro organismo.

FONTEWSJ