Monete rare

Nel mondo esistono diverse monete rare che acquistano valore proprio in base a quanto sono più o meno introvabili. Ce ne sono di antiche, ma anche di più recenti. L’aspetto importante è che siano difficili da trovare. Questo conferisce preziosità rendendo da collezione molte monete rare. Ci sono infatti esperti del settore che farebbero carte false per potersene aggiudicare alcune. Poco tempo fa qui su Tecnoandroid vi avevamo parlato di alcuni centesimi di euro da collezione. Oggi però vogliamo mettervi in guardia da una moneta che viene spacciata come preziosa e venduta sul web allo stesso prezzo di alcune monete rare. Attenzione a non farvi truffare da questa!

 

Tra le monete rare ce n’è una abusiva

Si potrebbe in modo simpatico dire che tra le monete rare se n’è infilata una abusiva. Sul web infatti sta spopolando 1 euro che non è né prezioso e né tanto meno raro. È quello coniato in Grecia e che raffigura una civetta. L’importanza del simbolo è evidente dal fatto che ai tempi degli antichi greci questo era un animale sacro perché preferito dalla dea Atena. Non solo, ma celebra anche un’antica moneta greca in circolazione dal V secolo avanti Cristo.

Perché questa moneta da 1 euro non può rientrare nella categoria delle monete rare? Lo dice il nome stesso: raro descrive qualcosa di difficile da trovare. Di questo conio ne sono stati prodotti più di 60 milioni di esemplari in Grecia e più di 50 milioni in Finlandia. Basta questo dato a rendere l’idea?

 

La sua preziosità starebbe in un errore di conio

Ci sono però dei furbetti che la spaccerebbero per una delle monete rare individuando la sua preziosità in un errore di conio. Si tratterebbe di una lettera “S” riprodotta all’interno della stella che si trova in basso al centro della moneta. Ecco perché diversi avventori la venderebbero a più di 2.000 euro.

Tuttavia questa non fa parte assolutamente delle monete preziose che invece valgono quella cifra o anche di più. Occorre perciò prestare attenzione e non accodarsi tra quelli che stanno spacciando una cosa per ciò che realmente non è. Il rischio è frode e si tratta di una vera e propria truffa. Pagare 2.000 euro per qualcosa che ne vale 1 non sembra un po’ esagerato?

VIAVia