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NFT, token digitali non-fungibili, certificati digitali e tanti altri nomi e soprannomi. Sono entranti a gamba tesa nelle notizie degli ultimi mesi nonostante esistano da diversi anni. Il motivo è la possibilità di guadagnare qualcosa online con poco sforzo. Come per i Bitcoin però, in molti hanno additato tutto questo come una bolla speculativa.

Hanno ragione quest’ultimi? Guadando come stanno andando le cose sì, ma guardando quello che è successo con le criptovalute potrebbe non esserlo. Cosa sta succedendo? Semplicemente il prezzo medio delle transazione di NFT è crollato. Siamo passati da 4.000 dollari a certificato di fine febbraio a 1.256 dollari attuali.

È Abbastanza per decretare tutto questo un fallimento? No, ma forse rende guadagnare qualcosa più difficile. Con dell’impegno e con un’attenta analisi però potrebbero esserci comunque guadagni importanti di fronte a sé. In fondo la possibilità di vendere un’immagine statica a milioni di dollari rimane ancora possibile.

 

NFT: tra facili guadagni e bolle speculative

La realtà è che come le criptovalute, e bisogna sottolineare che gli NFT sono collegati agli Ethereum, il valore risulta essere molto volatile. Si basa molto sugli umori dei principali attori che navigano in queste acque. Basta vedere con i Bitcoin, o altre valute digitali, ad ogni tweet di Elon Musk. In sostanza è molto difficile riuscire a capire cosa sta succedendo in questo mondo.

Al momento quindi non si può dire cosa succederà con il mercato degli NFT. Da un lato le transazioni potrebbero rimanere basse per un po’ per poi schizzare in alto oppure potrebbero crollare e tutti i certificati finire nel dimenticatoio. L’unica cosa che si può fare, se si vuole realmente guadagnare con questi certificati, è drizzare le orecchie e continuare a guardare i principali luoghi di discussione dedicati.