Batteri

Un mondo migliore, fatto da uomini che non sfruttano ciò che li circonda per raggiungere i loro scopi. Sembra essere un’utopia. Eppure recenti scoperte stanno dimostrando come la natura sia in grado di dare ciò di cui l’umanità ha bisogno. L’ultima ricerca ha individuato dei batteri in grado di produrre idrogeno sfruttando l’energia solare.

Questo incredibile studio è stato dimostrato dal sistema “bioibrido”. Sono stati i ricercatori della Nuova Università di Lisbona a svilupparlo. Questa sensazionale scoperta ha rivelato l’esistenza di batteri che sono delle vere e proprie fabbriche bio. Ecco tutti i dettagli e come potrebbe essere utile in futuro.

Ecco le nuove fabbriche di idrogeno a energia solare: dei semplici batteri

Desulfovibrio desulfuricans, Citrobacter freundii e Shewanella oneidensis sono i nomi dei batteri oggetto di questa scoperta. Vere e proprie fabbriche di idrogeno a energia solare hanno composto i tre sistemi bioibridi sviluppati dai ricercatori portoghesi.

Lo sviluppo di bioibridi è un nuovo e interessante campo di ricerca in cui possiamo combinare l’alta efficienza catalitica e la specificità dei sistemi biologici con materiali sintetici che hanno eccezionali performance nel catturare l’energia solare o elettrica“.

È quanto ha dichiarato Ines Cardoso Pereira, chef del Bacterial Energy Metabolism Lab. Questi batteri ecologici saranno il futuro per il trasferimento diretto di energia fra microrganismi e nanoparticelle. “Questo settore sta crescendo rapidamente e la strategia più promettente consiste nel combinare microrganismi intatti con nanoparticelle prodotte sulla loro superficie che permettono un trasferimento diretto di energia fra loro” ha sempre dichiarato Pereira.

Ma tra tutti i batteri quello che ha spiccato per capacità produttiva è stato il Desulfovibrio desulfuricans. Non solo contiene numerose quantità dell’enzima idrogenasi, ma è in grado di produrre quelle nanoparticelle che catturano la luce. Chissà se saranno utili in futuro per le auto ad idrogeno. Resta comunque il fatto che questa è una scoperta importantissima che potrà cambiare il futuro nel campo dell’energia.

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