Il Canone Rai è una tassa dovuta da chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo. Il pagamento dell’imposta avviene sulla presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo da parte di chi è intestatario di un’utenza per l’energia elettrica. Per questo motivo, il costo del Canone Rai – che ricordiamo essere di 90 euro, viene automaticamente addebitato in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre, nelle bollette luce.

Canone Rai, chi può non pagarlo e come richiedere l’esenzione

Non tutti gli italiani sono tenuti a pagare il Canone Rai. Vi sono, infatti, tre classi di persone che possono beneficiare dell’esonero. Queste sono,

  • gli anziani con un’età superiore ai 75 anni ed un reddito annuo di massimo 8.000 euro.
  • Diplomatici e militari stranieri,
  • Cittadini intestatari di utenza elettrica che non detengono la TV.

Chi rientra in una di queste categorie dovrà essere presentata una dichiarazione sostitutiva in cui si attesta il possesso dei requisiti, e può farlo sia compilando un apposito modulo Web disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, sia per mezzo di un intermediario abilitato come un commercialista o il CAF.

La dichiarazione deve essere rinnovata ogni anno. Le richieste fatte tra il 1 luglio 2020 e il 31 gennaio 2021 avranno effetto per tutto il 2021, mentre quelle pervenute dall’1 febbraio al 30 giugno 2021 saranno valide per l’esenzione soltanto del secondo semestre e si dovrà quindi pagare metà del canone.

Dato che la prima rata del Canone Rai scatta da gennaio, infatti, per evitare il primo addebito e richiedere il rimborso era preferibile presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31 dicembre 2020.