WhatsApp: buono da 500 euro in regalo da Esselunga, facciamo chiarezza

Che il periodo attuale non sia dei migliori ormai è risaputo. La pandemia in atto non sta facendo altro che comportare una forte recessione a tutti i paesi del mondo, i quali cercano di sostenersi come possono. Nel loro piccolo anche gli utenti, chiusi tra le loro mura domestiche, tentano di condurre una vita quanto più normale possibile. A consentire tutto ciò ci pensa anche WhatsApp, applicazione di messaggistica istantanea che riesce a mantenere i contatti tra gli utenti.

Si tratta infatti di un mezzo che solo vent’anni fa nessuno avrebbe avuto a disposizione, e che in questo caso può fungere da arma a doppio taglio. Oltre a tenere in contatto le persone infatti WhatsApp può essere spesso portatore involontario di notizie false. Durante le ultime settimane qualcuno avrebbe infatti diffuso una news davvero incredibile: Esselunga starebbe diffondendo un buono da 500 € per tutti quelli in difficoltà. In realtà non si tratta di nulla di vero e la stessa azienda ha deciso di emettere un comunicato per chiarire la situazione.

 

WhatsApp: ecco il comunicato ufficiale di Esselunga che smentisce la situazione in atto

“Segnaliamo che negli ultimi giorni sono pervenute numerose segnalazioni circa la ricezione di messaggi che promettono falsi buoni spesa. Ti ricordiamo che l’invio di tali messaggi esula da ogni possibile forma di controllo da parte di Esselunga e che eventuali concorsi o operazioni a premi promossi da Esselunga vengono diffusi esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell’azienda.”

“Noti anche come phishing, sono sempre più diffusi e mirano a rubare informazioni o addirittura denaro. Spesso il messaggio contiene l’invito a cliccare su un link che rimanda a un sito creato al solo scopo di carpire informazioni personali. A volte possono essere richieste false autorizzazioni al trattamento dei dati personali inseriti o l’invito a richiedere un fantomatico premio: tali richieste in realtà attivano l’adesione a servizi a pagamento non richiesti”.