sconti auto bonus mobilità 2020Il settore dei motori – trainante l’Economia Italiana per un PIL dell’11% – non vive il suo momento migliore. Milioni di italiani rimangono ancorati all’idea dei motori endotermici con il Diesel a fare da padrone su tutta la scena nonostante i bonus mobilità.

Le auto elettriche rappresentano solo una piccola parte del tutto ma nonostante questo sono in vigore gli incentivi che restituiscono al cliente cifre che vanno da 2.000 a 20.000 Euro. Voucher dati quale somma delle singole iniziative locali e degli Eco Bonus. Valgono in relazione alle nuove tabelle di rimborso previste per il passaggio a nuove auto green con o senza rottamazione. Ecco quali sono i vantaggi cui si può ancora accedere.

 

Bonus attivi: risparmio garantito anche se non scegli ibrido o elettrico

Gli sconti mobilità risultano ancora validi ma senza proroga dopo il voto di sfiducia dato dal Governo per il rifinanziamento dei fondi previsti nel 2020. Conviene darsi una mossa per sfruttare la migliore occasione di cambiare auto. A seguire tutti gli incentivi che si possono ottenere:

  • 4.000 EURO per chi passa ad una elettrica o ibrida con rottamazione (2.000 euro senza rottamazione);
  • 3.500 EURO per chi sceglie una nuova EURO 6 rottamando la sua vecchia auto (importo dimezzato per chi non demolisce un’auto inquinante);
  • 6.500 EURO per la rottamazione verso ibrida plug-in con 3.500 EURO per chi non ha un’auto da dismettere;
  • 10.000 EURO per chi si orienta verso le EV con bonus che scende a 6.000 EURO in caso di mancata rottamazione.

Sappiamo bene di aver detto che si possa arrivare a 20.000 Euro ed è così seppure limitatamente ai cittadini del Piemonte che grazie al voto del sindaco riescono ad ottenere un raddoppio del bonus sia per mezzi privati che commerciali su più fasi.

A dovere di cronaca ricordiamo che tra i vantaggi supplementari previsti per l’uso delle auto elettiche e/o ibride rientrano anche sconti bollo auto, parcheggi gratuiti, accesso incondizionato alle ZTL ed oneri di manutenzione inferiori così come visto al link precedente.

FONTEquifinanza