errori mascherine Covid 19

Negli ultimi due mesi la caccia ai dispositivi di protezione individuale si è fatta sempre più serrata, tanto che inizialmente la produzione interna del nostro Paese non poteva compensare l’altissima richiesta di guanti, mascherine e tute che invece erano necessarie a fronteggiare l’emergenza.

Fra le mascherine, in particolare, vi sono quelle più efficaci – che corrispondono alle FFP2 e FFP3 – e le meno efficaci – mascherine con le valvole, cosiddette “egoiste” perché proteggono solo chi le indossa o mascherine chirurgiche che proteggono solo le persone circostanti.

D’altra parte, in questo trambusto, è stata maggiormente incentivata la ricerca per rendere questi dispositivi ancor più sicuri ed efficienti: da questo rinnovato interesse si è riusciti a brevettare la mascherina più efficace al mondo, chiamata Guardian G-Volt.

Arriva la mascherina più sicura al mondo: ecco tutti i dettagli

La mascherina in questione, prodotta dopo anni di ricerca dalla LIGC Applications, consente di ottenere una protezione che raggiunge il 99% (a fronte del 95% massimo delle altre) contro microrganismi più grandi di 0.5 micron, abbassandosi lievemente per germi, batteri e virus di diametro inferiore.

La “formula vincente”, che la rende così sicura, è da ricercare nei materiali utilizzati e nella tecnologia impiegata per la sterilizzazione della mascherina.

La trama è infatti in grafene, un materiale naturalmente antibatterico che intrappola nelle sue maglie tutte le potenziali minacce nelle percentuali su citate. In aggiunta, una scarica elettrica a bassa intensità – che procede da un polo all’altro della mascherina – va a neutralizzarne il potere patogeno, distruggendoli o rendendoli inermi e non più infettanti.

Purtroppo la produzione della Guardian G-Volt richiederebbe troppo tempo per soddisfare già da ora le esigenze di mercato del momento, ma si confida che nel prossimo futuro si possa accedere all’utilizzo della mascherina su scala globale.