Google, Googleplex, Mountain View, HQ

Google ci accompagna ormai nella vita di tutti i giorni. È divenuto negli anni il rifugio preferito per tuttologi, ipocondriaci e improvvisati sapienti. Google è anche un silenzioso e fidato confidente a cui porre domande che vanno oltre la semplice curiosità. Già, perché essere curiosi potrebbe anche passare per una buona virtù, desiderio di conoscere e scoprire sono le basi del sapere ma, al motore di ricerca, vengono poste anche domande intime e a volte esistenziali. È sinceramente troppo.

Ma quel che più incanta è che praticamente mai viene messa in discussione la sua autorevolezza, perlomeno l’autorevolezza delle risposte che cerca e trova per noi. Di seguito le prime 10 parole o argomenti, come preferite, che sono state digitate nel 2019. La parola che vincerà il numero di click nel 2020 è inutile anche solo nominarla, visto che siamo chiusi in casa da circa due mesi a cercare ogni minima notizia su di lui.

Le 10 Parole più cliccate su Google nel 2019

1. Nadia Toffa
2. Notre Dame
3. Sanremo
4. Elezioni europee
5. Luke Perry
6. Governo
7. Joker
8. Mia Martini
9. Mahmood
10. Thanos

È stata la dolce e tenace Nadia Toffa che ci ha lasciato nell’agosto dello scorso anno. In questo caso i click sono stati più un doveroso tributo ad una caparbia e nonostante tutto sempre sorridente guerriera. Anche il Notre Dame e il terribile incendio dello scorso aprile hanno destato curiosità e tanta sofferenza in molti di noi. Sorvolando su Sanremo e le elezioni europee possiamo trovare Luke Perry, che è riuscito con la sua improvvisa scomparsa a colpire un’intera generazione.

Da notare poi nella top ten la cantante Mia Martini che, con la sua storia, ha scosso gli animi di molti connazionali. Molto ha contribuito la fantastica interpretazione di Serena Rossi in “Io sono Mia”, andata in onda lo scorso anno in prima serata. Un misto di curiosità per l’attualità e l’intrinseca e atavica paura della scomparsa mista a devozione quindi, in quella che può sembrare una “banale” ricerca su google ma che, tanto banale, forse non è.