Il razzo SpaceX Falcon 9 si è schiantato in mare dopo il lancio nello spazio mirato al trasporto di una serie di satelliti Internet. Il razzo trasportava per l’esattezza 60 satelliti Starlink, lanciato con successo nello spazio da Cape Canaveral.

Nonostante il lancio senza alcun intoppo, Falcon 9 ha perso quota. Ha quindi cercato di tornare indietro e atterrare su una zona nel mare cercando di ridurre l’impatto, rendendone possibile l’utilizzo in un secondo momento. Purtroppo, però, nonostante gli sforzi e i tentativi per salvare la situazione, Falcon 9 si è schiantato in acqua provocando danni irreversibili.

SpaceX lavora sodo per essere in grado di far atterrare i razzi, è una parte chiave del lavoro svolto dall’azienda, con il tentativo di rendere i viaggi nello spazio più economici e più semplici. L’idea di farli atterrare in mare per poi essere rinnovati e riutilizzati permette di eseguire lanci meno costosi successivamente. Non sempre, tuttavia, le cose vanno come previsto.

Schiantato in acqua il razzo SpaceX Falcon 9 dopo quasi 80 giorni dal suo lancio nello spazio

L’ultimo razzo caduto in acqua è stato lanciato nello spazio appena 72 giorni fa. Non è chiaro il motivo per cui l’ultimo lancio non sia riuscito. “Questa volta non abbiamo chiaramente fatto l’atterraggio come avremmo dovuto”, ha detto l’ingegnere di SpaceX Lauren Lyons in diretta streaming. Dopo una serie di guasti iniziali, gli sbarchi hanno avuto un notevole successo.

I satelliti Starlink che trasportava il razzo Falcon 9 si sono dimostrati controversi. Sebbene la compagnia affermi che formeranno insieme una “mega constellation” che fornirà connessioni internet veloci alle persone sulla Terra, gli astronomi hanno sostenuto che stanno intasando lo spazio rendendo le osservazioni tradizionali piuttosto complicate.