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Il 5G si prepara a fare il suo ingresso nel mercato mondiale e adesso sembra che non si parli d’altro. Grazie alle sua caratteristiche, è destinato a cambiare il mondo rivoluzionando il nostro intero quotidiano. La nuova rete consentirà di rendere tutto connesso, con il mondo dell’elettronica consumer che diventerà “attivo”, e interattivo mediante gli assistenti vocali (Alexa, HomePod, Google Assistant).

Uno degli aspetti di cui si parla tanto, oltre alla latenza tendente allo 0, è la iper velocità della connessione da mobile. Tuttavia sembra non essere tutto oro quel che luccica. Dietro le specifiche tecniche e al di là delle promesse degli operatori, qualcuno sembra affermare che il 5G possa non essere così rivoluzionario come si dichiara.

A breve il 5G farà il suo ingresso nel mercato mondiale e da tempo non si fa altro che parlare delle sue incredibili caratteristiche che sconvolgeranno il mondo del domani. La nuova connessione consentirà infatti di rendere tutto iper-connesso, trasformando il mondo dell’elettronica da passivo ad attivo. La velocità della connessione da mobile si presuppone che arriverà a velocità mai viste prima d’ora.

 

I dubbi maggiori si hanno sulla velocità del 5G

 

E’ proprio il gestore di telefonia mondiale T-Mobile ad aver lanciato “il sassolino”. L’operatore ha contestato il rivale Verizon di non avere al momento una strategia efficace per coprire tutto il segnale 5G sul territorio.

Di contro, il CEO della compagnia accusata ha affermato che, considerate le diverse frequenze che la rete utilizzerà, saranno proprio le onde millimetriche (con una frequenza superiore a 30 GHz) che permetteranno alla rete di esprimersi al meglio. Con le basse invece, si godrà di una connessione molto simile a quella attuale 4G.

Alla base di questo affermazione c’è un concetto: più è ampia la frequenza di un’onda, più esigua è la distanza coperta al meglio. Gli ostacoli di fatto, come pareti ed edifici, rallentano la propagazione del segnale. Le compagnie hanno infatti posizionato i ripetitori per le frequenze ad alta intensità proprio nelle zone dove la popolazione è più densa. Nelle aree rurali invece, si continuerà a preferire la “vecchia” connessione 4G.