Nei mesi precedenti non si è fatto altro che parlare di una possibile abolizione del bollo auto. Il Web infatti, è pieno di fake news a riguardo a causa di alcune notizie mal interpretate dalla stampa. L’abolizione della famosa tassa sul possesso delle autovetture è di fatto, la più odiata e controversa dai cittadini italiani, dopo quella sul canone Rai.

Non si è fatto altro che parlare della sua ipotetica abolizione. A causa dell’attuale riorganizzazione del governo italiano, questa vicenda sembra che verrà messa da parte nei prossimi mesi.

Nonostante l’ex vicepremier sia ancora convinto di voler diminuire le tasse, e non di alzarle, come ha ribadito in un recente discorso che ha tenuto, e nonostante sia stato dato il “via libera” alla decisione sull’abolizione alle singole regioni, non dobbiamo aspettarci nessuna cancellazione, sia per quanto concerne l’imposta sul possesso delle automobili, sia per quanto concerne il canone Rai.

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Bollo auto: la fuga di notizie che si è rivelata sbagliata

Durante i mesi precedenti, una sentenza (nello specifico, la 122/2019) emanata dalla Corte Costituzionale, avrebbe concesso maggiore autonomia sulla decisione di un eventuale mantenimento o cancellazione dell’odiata tassa. Non si parla quindi soltanto di veder sparire l’imposta. I governi locali potrebbero addirittura aumentarne l’importo a breve.

Di Maio invece, in un’intervista, spiegò che l’abolizione del bollo sarebbe stata possibile grazie all’abbassamento dello spread. Tuttavia, appare evidente che, considerati gli oltre 6 miliardi di Euro all’anno che la tassa porta nelle casse dello Stato, difficilmente il governo avrebbe concesso una simile “grazia” ai cittadini. In definitiva, bisogna mettersi l’anima in pace: l’imposta c’è, e ci sarà ancora nell’immediato futuro.