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Una nuova SKY sta per profilarsi all’orizzonte, poiché l’azienda di entertainment più famosa d’Europa dal 1° ottobre cambierà rotta a partire dall’arrivo di Maximo Ibarra, ex AD di Wind Tre, il quale sarà il nuovo CEO del gruppo. Le sfide a cui questo super manager dovrà far fronte sono diverse e accompagneranno SKY verso un nuovo corso.

Corso iniziato nel lontano 2003 quando nacque la divisione Italia con la fusione delle piattaforma pay tv Stream e Tele+. Dopo anni di dominio nel panorama delle televisioni satellitari, Sky Italia diventerà una sorta di hub dedicato alle telecomunicazioni a tutto tondo, poiché al cliente potrà fornire: rete Internet con linea telefonica fissa e i già noti contenuti digitali.

 

SKY dimentica l’IPTV: nuovi progetti e un accordo con Netflix

L’entrata nel mondo della telefonia fissa e mobile avverrà grazie agli accordi presi con Open Fiber, il quale concederà in affitto la rete in fibra ottica a SKY in competizione con Vodafone, Tim, WindTre e Fastweb. Ovviamente tutti i i progetti di Sky Italia non sarebbero potuti diventare realtà senza l’approvazione della delibera numero 82/2019 da parte di AGCOM, la quale rende più semplice la portabilità del numero da un operatore telefonico a un altro.

Per esteso, gli utenti potranno passare alla rete del colosso della pay-tv senza disdire il contratto con altri operatori e senza disservizi. Inoltre, passare ad internet con il gruppo permetterà agli utenti di risparmiare sui prezzi. D’altronde si parla anche di qualità di connessione FTTH, quando la maggior parte degli Italiani ancora viaggia su rete simil ADSL.

Ma la piattaforma si prepara anche a una rivoluzione nell’ambito dell’offerta di film e serie TV, visto che in autunno ci sarà l’arrivo di Netflix nei pacchetti consumer. In questo ambito, SKY diventerà sempre più un gestore tutto incluso, laddove tutto l’infotainment, la rete internet, il meglio del cinema, sport e tv passerà dall’azienda guidata da Ibarra.