Facebook

Torniamo ancora una volta a parlare del social network Facebook e dell’udienza che ha sostenuto davanti al comitato giudiziario della Camera dopo la maxi multa ricevuta dall’Antitrust a causa dello scoppio di Cambridge Analytica l’anno scorso.

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha tempo fa aperto un’indagine per verificare se le aziende tecnologiche come quella di Zuckerberg hanno effettivamente soffocato illegalmente la concorrenza. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Facebook si difende accusando TikTok

Tra le più pesanti accuse rivolte all’azienda di Menlo Park è la prassi di mercato anticoncorrenziale utilizzata dalla piattaforma, emersa con le acquisizioni di Instagram e WhatsApp. Stiamo ovviamente parlando dell’introduzione delle Storie su tutte le proprie piattaforma, qualcosa che il rivale Snapchat aveva creato per primo. Durante l’udienza antitrust, di fronte al comitato giudiziario della Camera, il dirigente di Facebook, Matt Perault ha dichiarato: “TikTok, ad esempio, un’app cinese lanciata meno di 3 anni fa, è stata scaricata oltre un miliardo di volte ed è stata l’app iOS più scaricata nel 2018“.

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Axios, ha sottolineato che per neutralizzare le preoccupazioni dei regolatori circa il proprio potere di mercato, Facebook dovrebbe definire con successo i mercati in cui competere con altri giocatori. Ecco che il dirigente ha indicato TikTok come prova, che è ancora possibile creare una piattaforma di successo oltre a Facebook. Infatti TikTok, di proprietà della società cinese ByteDance, ha visto i propri utenti crescere notevolmente negli Stati Uniti.

Più precisamente lo scorso anno, quando ha anche inglobato la popolarissima applicazione per la condivisione dei video istantanei chiamata Musical.ly. In sostanza Facebook si è difeso dall’antitrust portando l’esempio dell’ascesa di TikTok, nel frattempo è anche arrivato l’annuncio di Jason Toff, pronto a lasciare Google per unirsi al team della piattaforma blu.