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Chiavette per l’accesso ai conti correnti addio: si fa tutto da smartphone

scritto da Manuel De Pandis 17/05/2019 0 commenti 1 Minuti lettura
Unicredit, BNL e SanPaolo sono a prova di truffa grazie all'intelligenza artificiale
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Presto per effettuare operazioni sul vostro conto corrente bancario Unicredit, BNL o Banca Mediolanum non sarà più necessario accedere tramite la chiavetta in plastica che genera codici. Infatti, alcune nuove normative europee sui pagamenti digitali hanno deciso di escludere l’utilizzo di queste chiavette a favore di un sistema a doppia autenticazione con due serie di codici: il primo è la nostra password e il secondo è una stringa di 6 numeri che vi arriva via SMS sul vostro smartphone.

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Sebbene non siano norme stringenti nel breve periodo, molte banche italiane si sono già adeguate, con in testa Unicredit che ha lanciato il servizio di token via SMS da usare in accoppiata all’app, e l’Unicredit Pass per generare password OTP per fare bonifici, ricariche di cellulare o carte prepagate in modo sicuro.

Unicredit però non ha dismesso le chiavette, rendendole conformi comunque alla normativa sulla base di un apposito adeguamento dei sistemi informatici. I token in plastica generatori di codici saranno utilizzabili:

  • sia come uno dei fattori di riconoscimento in fase di accesso, in aggiunta al “codice adesione” e “pin” di login, in alternativa alla stringa generata dal mobile token;
  • sia al momento della disposizione dell’operazione, in aggiunta a un codice di 8 caratteri numerici che sarà generato e richiesto direttamente nell’ambiente di banca via internet, strettamente legato all’operazione da disporre.

Monte Dei Paschi Di Siena, Banca Mediolanum e Banca Sistema hanno scelto la via dell’autenticazione secondaria via SMS di concerto con l’app dedicata. L’obiettivo dichiarato è garantire che dietro a una determinata operazione bancaria ci sia davvero il proprietario del conto.

 

Addio alle chiavette per i conti correnti: SanPaolo deve ancora allinearsi

Sia Credem che Intesa Sanpaolo devono ancora allinearsi e hanno tempo fino a settembre 2019, adottando il consueto sistema a doppia autenticazione tra token SMS e app. Gli utenti SanPaolo ancora oggi utilizzano la vecchia chiavetta di plastica che genera codici OTP per l’home banking. L’istituto di credito ha richiesto infatti un mese di tempo in più per poter dare tempo ai clienti di riconsegnare la chiavetta ed attivare gratuitamente il servizio O-Key Smart direttamente dall’app Intesa Sanpaolo Mobile.

Probabilmente, dal 4 giugno anche con Intesa SanPaolo si farà tutto dal telefonino. Basta accedere all’app e confermare le operazioni dallo smartphone con impronta digitale o PIN. Chi non è dotato di uno smartphone di ultima generazione potrà scegliere O-Key SMS.

O-Key Smart di Intesa SanPaolo è totalmente gratuito, mentre per un qualche motivo non precisato il servizio O-Key SMS costa 10 euro annui, contro il canone zero richiesto da Unicredit, Monte Dei Paschi o altre banche.

Intesa Sanpaolounicredit
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Manuel De Pandis

Filmmaker, giornalista tech.

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