Apple Martin, figlia di Gwyneth Paltrow e del frontman dei Coldplay Chris Martin, sta per fare il suo debutto sul grande schermo. E non si tratta di un progetto qualunque: la ventiduenne è entrata nel cast di Paris Paramount, il nuovo film di Nancy Meyers, la regista che ha ridefinito la commedia romantica mettendo al centro delle sue storie donne indipendenti over 40.
Il ritorno di Nancy Meyers dopo undici anni
Per chi non lo sapesse, Nancy Meyers non dirige un film da ben undici anni. L’ultimo lavoro era stato Lo stagista inaspettato (2015), la commedia con Robert De Niro e Anne Hathaway. Un’assenza lunga, che rende questo ritorno ancora più atteso. Paris Paramount è descritto come un progetto semiautobiografico: i dettagli sulla trama restano avvolti nel mistero, ma la stessa Meyers ha condiviso qualcosa sul proprio profilo Instagram, spiegando che il film “parla di un gruppo di persone che realizzano un film, e della magia e del mistero di ciò che facciamo”.
Un cast di primissimo livello accompagnerà Apple Martin in questa avventura. Accanto a lei ci saranno Penélope Cruz, Kieran Culkin, Erin Doherty, Jude Law, Owen Wilson e Tony Hale. L’uscita nelle sale statunitensi è fissata per dicembre 2027.
Chi è Apple Martin, la figlia d’arte che debutta al cinema
Apple Martin è nata nel 2004, cinque anni dopo che la madre Gwyneth Paltrow vinse l’Oscar come miglior attrice per Shakespeare in Love (1998), in una delle cerimonie più discusse nella storia del premio. Quel film romantico in costume batté nientemeno che Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg, e la cosa fece parecchio discutere all’epoca.
Fresca di laurea alla Vanderbilt University, con un titolo in Diritto, Storia e Società, Apple Martin è finora più conosciuta per la sua carriera nella moda. Ha prestato il volto a marchi come Chloé, Gap e Chanel. Il passaggio dalla passerella al set cinematografico, però, non è cosa da poco, soprattutto quando si debutta con una regista del calibro di Nancy Meyers.
Una regista che ha segnato un genere
Per capire il peso di questa opportunità, basta scorrere la filmografia di Meyers. Titoli come Genitori in trappola (1998), What Women Want (2000), Tutto può succedere (2003) e The Holiday (2006) hanno lasciato un segno profondo nella commedia romantica, un genere che la regista ha saputo rinnovare con intelligenza e sensibilità. Le sue protagoniste non erano mai figurine decorative: erano donne complesse, spesso sopra i quarant’anni, con vite piene e storie credibili.
Debuttare sotto la guida di una cineasta così rappresenta per Apple Martin un biglietto da visita non indifferente. Paris Paramount segna anche il primo film che Meyers realizza dopo oltre un decennio lontana dalla regia, il che aggiunge ulteriore curiosità attorno al progetto. L’uscita, prevista per la fine del 2027, è ancora lontana, ma il cast e il nome della regista bastano già a tenere alta l’attenzione.
