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Interagire con uno smartphone al volante, magari nel traffico o mentre si va ad alta velocità, è una delle attività più impegnative per la nostra attenzione, soprattutto quando chattiamo o navighiamo su internet.

Tutti, anche noi stessi, non amiamo più i tempi morti e pertanto, appena ne abbiamo modo, ci mettiamo a guardare lo smartphone mentre siamo in auto o dovunque ci sia da annoiarsi. Non è un caso, infatti, che la distrazione provocata dai device sia la prima causa di incidenti stradali, anche mortali. 

C’è da dire che, anche se non è una scusante, che l’uso alla guida degli smartphone è stato alimentato anche da comportamenti spacconi di alcuni VIP e influencer che si sono immortalati in selfie. Per questo lo Stato sta pensando d’introdurre presto sanzioni più severe per cercare di arginare un malcostume sociale che provoca solo danni e incidenti mortali.

Smartphone al volante: raffica di multe per chi usa il cellulare alla guida

Le citate sanzioni pecuniarie più severe vengono elevate con maggior frequenza grazie ai controlli assidui della Polizia. L’attuale piano d’intervento prevede la multa e la perdita di punti dalla patente: queste sono le linee guida proposte dalla Polizia Stradale. Non condivide però la linea morbida il primo dirigente Santo Puccia, il quale richiesto la sospensione immediata della patente per i trasgressori sorpresi ad utilizzare lo smartphone al volante.

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Nonostante l’asprezza della richiesta, il presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli si è detto favorevole a valutarla. Per Puccia, il pugno di ferro rappresenterebbe quindi l’unica soluzione per generare un effetto virtuoso, come fu per la patente a punti o l’introduzione delle cinture di sicurezza obbligatorie.