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Nel codice della release candidate di macOS Tahoe 26.7 Apple ha lasciato in giro molto più di quanto probabilmente volesse, e il risultato è una lista lunghissima di prodotti mai annunciati. Si parla di uno degli ultimi aggiornamenti prima del salto a macOS 27 Golden Gate, quindi di una versione tutt’altro che rivoluzionaria sul fronte delle funzioni, che però tra feature flag, identificativi interni e stringhe di sistema ha finito per raccontare parecchio della roadmap dei prossimi mesi e persino del 2027.
L’elenco fa una certa impressione. Compaiono iPhone 18 Pro e Pro Max, il pieghevole iPhone Ultra, iPhone Air 2 e iPhone 18, ma anche nuovi MacBook Pro, iMac, iPad mini, AirPods, HomePod mini e una serie di dispositivi pensati per la casa. Alcuni di questi nomi in codice erano già stati intercettati nelle beta precedenti, altri si affacciano per la prima volta e restano senza un’identità precisa. Messi in fila, comunque, disegnano una fetta consistente di quello che l’azienda ha in cantiere.
I dispositivi per la casa nascosti nel codice
La parte più succosa riguarda la categoria Home, un fronte su cui Apple lavora da tempo senza aver ancora mostrato nulla di concreto. Nel codice si trova la configurazione di Siri per un accessorio identificato come J490, già collegato in passato al futuro hub domestico. J490 dovrebbe essere la variante con base da appoggiare su un mobile, mentre J491 sarebbe quella progettata per il montaggio a parete.
Poi c’è B525, sigla che punta con buona probabilità alla nuova generazione di HomePod mini, considerando che il modello oggi in vendita risponde internamente al codice B520. Accanto a questo compare anche “Argentium”, che sembrerebbe installato sul nuovo dispositivo. Torna inoltre il riferimento a J229, già avvistato in iOS 26 verso la fine dello scorso anno: le informazioni raccolte in precedenza parlavano di un prodotto con più sensori, in grado di riconoscere il suono degli allarmi e di acquisire immagini. Potrebbe essere la videocamera di sicurezza su cui Apple starebbe lavorando, oppure un accessorio pensato per ruotare attorno all’Home Hub.
Riappare anche Pebble, nome che secondo Bloomberg identificherebbe internamente homeOS, il sistema operativo destinato proprio ai nuovi prodotti Apple per la casa. Restano invece due misteri, HomeAccessory17,2 e HomeAccessory17,3, identificativi finora inediti che nessuno è riuscito ad associare a qualcosa di preciso. Interessante anche la lista di colori citati, Rose Pink, Silver, Space Gray e Starlight, che potrebbero riguardare HomePod mini 2, l’hub domestico o un altro accessorio ancora. Chiude il quadro la stringa audioaccessoryvisual_reasoning, che suggerisce funzioni di analisi visiva applicate a un dispositivo audio. Una delle ipotesi più solide porta di nuovo all’Home Hub, che dovrebbe integrare una videocamera.
AirPods con fotocamere, il progetto prende forma
Sul fronte audio i riferimenti sono numerosi e in qualche caso vanno oltre il semplice nome in codice. Dal materiale emerso in macOS Tahoe 26.7 spuntano nuovi AirPods, possibili futuri modelli Beats e soprattutto il progetto degli AirPods dotati di fotocamere, accompagnato da menzioni esplicite allo streaming di immagini e da un breve video dimostrativo collegato a Visual Intelligence.
Un dettaglio che dice molto, perché sposta l’idea dalle voci di corridoio a qualcosa che dentro Cupertino viene già testato con materiale visivo. Tra le sigle presenti compaiono anche indicazioni compatibili con AirPods Pro 4, altro capitolo che si aggiunge a una lista già affollata.
Il tutto arriva da un aggiornamento pensato per correggere e ottimizzare, non per annunciare. Cosa che rende la fuga di informazioni ancora più curiosa, visto che Apple di solito è molto attenta a ripulire il codice prima di distribuirlo agli sviluppatori.









