macbook pro apple

I nuovi Macbook Pro sono macchine assolutamente potenti e performanti, questo è un dato di fatto. Purtroppo però non si tratta di prodotti esenti da difetti, e come tutti i device, possono subire guasti o problemi causati semplicemente dall’usura delle componenti. Se poi l’hardware deve rispettare precise scelte di design, i problemi sembrano ancora più accentuati.

Infatti Apple, per rendere sempre più sottile e leggero il proprio notebook, ha dovuto usare un cablaggio interno composto da fili molto sottili anche per collegamenti importanti, come tra la scheda madre e il pannello video. Nonostante i device dell’azienda di Cupertino abbiano ottimi risultati di resistenza, dopo i primi mesi dalla commercializzazione sono iniziati i problemi.

Man mano che il cavo si usura con l’apertura del display, il display del Macbook Pro mostra i segni di cedimento. Uno dei primi difetti causati dal cavo rovinato si nota con la retroilluminazione che non risulta più attiva quando si apre il device con un angolo maggiore ai 40 gradi. Con il danneggiamento quasi totale del cavo, il display smette di funzionare. L’unica soluzione in questo caso è l’intervento tecnico tramite l’assistenza, con ovviamente un grande costo.

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Come sottolinea iFixit, nel modello precedentemente, Apple utilizzava cavi più resistenti, mentre per il nuovo Macbook Pro si è scelto una versione più flessibile e fragile. Anche la nuova disposizione non aiuta a ridurre lo stress delle aperture continue.

Un utente ha segnalato questo difetto di progettazione, dando vita a quello che iFixit chiama “Flexgate”. È partita anche una petizione in quanto molti altri utenti hanno riscontrato il problema entro un anno dall’acquisto. Al momento la petizione ha raggiunto circa 3000 firme, ma gli utenti sono in continuo aumento.