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Qualcomm ha da poco presentato la piattaforma Snapdragon Wear 3100. Si tratta del System on a Chip dedicato agli smartwatch e per questo l’architettura è realizzata per consumare pochissima energia aumentando così l’autonomia. Infatti il SoC si basa per gran parte sulla piattaforma 2100, ma con una diversa organizzazione gerarchica delle componenti.

Lo Snapdragon Wear 3100 è costituito da quattro core ARM Cortex-A7 a 32-bit ad alta efficienza, accompagnati da un co-processore a bassissimo consumo. Il processo produttivo è a 28 nanometri e non mancano la GPU Adreno 304 in grado di gestire risoluzioni fino a 640×480 pixel a 60fps. A richiesta, per i vari produttori, è possibile aggiungere il modem 4G-LTE da affiancare ai sensori bluetooth e Wi-Fi.

La vera novità di questa piattaforma però è l’Ultra-Low Power Coprocessor. Questo particolare processore gestisce il funzionamento dello smartphone quando questo è in standby. In questa situazione, di solito, viene mostrata solo l’ora e quindi il consumo di batteria è irrisorio. Per questo motivo, Google ha rivisto anche Wear OS per adattarsi a questa nuova caratteristica.

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La modalità standby potrà quindi essere sfruttata per mostrare più informazioni a schermo, anche durante le attività sportive. La luminosità potrà essere alzata rispetto al passato e si potrà mantenere il GPS attivo senza avere grosse ripercussioni sull’autonomia residua.

I primi produttori che presenteranno smartwatch basati sulla piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear 3100 tuttavia non saranno quelli classici a cui siamo abituati. Infatti hanno confermato dei prodotto in arrivo il Gruppo Fossil, Louis Vuitton e Montblanc, sottolineando come uno smartwatch non è più solo un device tecnologico ma anche un accessorio di alta moda.