Google Wear OS Android PGoogle ha deliberatamente deciso di fare dietro-front in merito al processo di ottimizzazione energetica mirata agli ambienti Wear OS, dopo un’infruttuosa fase di test che ha manifestato continui problemi nella gestione degli applicativi. Peggiora l’autonomia degli indossabili compatibili con il nuovo sistema. e si punta quindi ad una via alternativa per migliorare l’autonomia.

 

Google Wear OS: rimosso il nuovo sistema di risparmio energetico

Mentre si discute in merito all’abbandono dell’idea di uno smartwatch Samsung con base Wear OS si intensificano le argomentazioni vertenti sul nuovo aggiornamento Google visto in Beta Preview. Un update che ha concorso a dare un’idea precisa dei cambiamenti da attuare sul fronte della gestione delle risorse.

L’iniziale ipotesi di un sistema che puntasse il tutto per tutto su un’aggressivo sistema di gestione delle app in background che consentisse di avere un’autonomia prolungata è stata abbandonata a seguito delle restrizione troppo invasive al funzionamento delle app dedicate al monitoraggio dei progressi fisici e del sonno.

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Le regole, di fatto, hanno impedito il corretto funzionamento delle applicazioni rendendo Wear OS un ecosistema davvero inospitale e poco propenso ad un approccio user-friendly. Google ha dovuto rimodulare le sue scelte gestendo in maniera diversa i criteri per il risparmio energetico in ambiente Android P.

Si tratta di una nuova versione di test che avrà modo di stabilizzarsi e migliorarsi col tempo in vista di un roll-out in versione stabile che punterà a migliorare nettamente l’esperienza utente. Ulteriori novità sono attese nel corso delle prossime settimane. Seguiteci per ulteriori informazioni.

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