Snapchat accusa Facebook di averlo copiato

Snapchat fino a qualche mese fa era il social network più utilizzato in assoluto. Era possibile adottare maschere e filtri che altri social non presentavano.

Facebook ha tentato di acquisire il social network senza però avere una risposta affermativa. Successivamente l’azienda di Zuckerberg decise di acquisire WhatsApp e Instagram. Che sia stato un caso o meno, quest’ultimo social ha iniziato successivamente a presentare molte delle funzioni presenti anche su Snapchat.

 

Snapchat dopo anni di silenzio ha deciso di parlare: Facebook ci ha copiati, avrebbe fatto bene a copiare anche la nostra politica sulla privacy

Il social network Snapchat dopo anni di silenzio ha parlato pubblicamente, lo ha fatto il CEO dell’azienda, Evan Spiegel. Durante una conferenza tecnologica in California ha dichiarato: “Saremmo davvero grati se copiassero anche le nostre pratiche di protezione dei dati“.

Secondo l’azienda Facebook l’avrebbe copiata, e la dichiarazione arriva dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Il CEO dell’azienda si riferisce alle funzioni di Snapchat che sono state copiate nel corso degli ultimi due anni. Al primo posto ci sono sicuramente le Storie, introdotte prima su Instagram e successivamente dopo su WhatsApp sotto forma di stati. Oltre alle Storie però, si riferisce anche alle maschere, ovvero i filtri che si possono sovrapporre al volto dell’utente.

Facebook non ha atteso per rispondere alle accuse. Il capo della sicurezza, Alex Stamos ha voluto ricordare a Snapchat i casi di revenge porn. Più precisamente quando il social non è stato in grado di bloccare la pubblicazione di foto private e osé da parte degli ex, come vendetta. Il tweet recitava così: “L’implicita promessa di Snapchat che le foto scompaiano davvero, insieme alla scarsa sicurezza delle Api, ha portato a serie fuoriuscite di revenge pornQuindi no, non penso che copiare Snapchat sarebbe una mossa intelligente“.