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Samsung M2700: il modem 5G dei Galaxy S27 punta a consumare meno

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Samsung vuole che i modem 5G dei propri smartphone consumino meno, e il primo passo concreto in questa direzione si chiama modem Samsung M2700. Si tratta del componente che dovrebbe esordire sui Galaxy S27 spinti dal chip Exynos 2700, con un obiettivo piuttosto chiaro: chiudere un divario che si trascina da anni nei confronti di MediaTek e Qualcomm, i due nomi che sul terreno della connettività mobile hanno quasi sempre fatto meglio del colosso coreano. Lo sguardo dell’azienda però non si ferma alla prossima generazione, perché i piani riguardano già la futura serie S28.

Cosa cambia con il nuovo M2700 sui Galaxy S27

Secondo le indicazioni disponibili, il nuovo modem troverà posto all’interno di Galaxy S27 e Galaxy S27+ nelle versioni equipaggiate con Exynos 2700. Il paragone più naturale è con lo Shannon 5410 che accompagna la gamma Galaxy S26. Il processo produttivo resta lo stesso, sempre a 4 nanometri, ma i passi avanti arrivano su altri fronti: maggiore efficienza energetica, trasferimento dei dati più veloce e dimensioni più compatte. Grazie a un’operazione di shrinking ottico la superficie del chip si riduce del 4%, un dettaglio apparentemente modesto che all’interno di uno smartphone, dove ogni millimetro conta, ha comunque il suo peso.

Le novità non riguardano soltanto la parte radio. Il M2700 adotta infatti lo standard 3GPP Release 18, che rappresenta un’evoluzione rispetto al Release 17 della generazione precedente, e porta con sé capacità migliorate nella comunicazione satellitare NTN. C’è poi una questione di identità, perché Samsung sta progressivamente mettendo da parte il marchio Shannon per raccogliere i propri modem sotto una nuova famiglia battezzata M series. Stando a quanto emerso, i test interni condotti dalla divisione Mobile Experience avrebbero già restituito risultati molto incoraggianti per il nuovo componente.

Per capire la portata del cambiamento conviene guardare a quello che è successo finora. Lo Shannon 5410 si è rivelato meno convincente delle soluzioni concorrenti sul fronte dei consumi, sia a riposo sia nelle condizioni di misurazione standard. Dopo una serie di regolazioni della tensione e altri interventi tecnici, una fonte del settore sostiene che il M2700 sarebbe in grado di eguagliare o addirittura superare i rivali diretti. Ed è esattamente su questo aspetto che si gioca la partita più concreta per chi utilizza il telefono fuori casa o in mobilità, quando la rete cellulare diventa l’unico collegamento disponibile e la batteria viene messa davvero sotto pressione.

Con Galaxy S28 il modem scende a 2 nanometri

Il gradino successivo porta il nome di M2800, il modem pensato per la serie Galaxy S28 e atteso nel 2028. In questo caso Samsung Foundry dovrebbe compiere il salto dal processo a 4 nanometri a quello a 2 nanometri, una transizione che promette un miglioramento ancora più marcato sul piano dell’efficienza rispetto a quanto visto con il M2700. Se la generazione destinata ai Galaxy S27 punta soprattutto su ottimizzazioni e affinamenti, quella successiva sembra quindi destinata a un cambio di passo più netto sul fronte produttivo.

I Galaxy S28 basati sul processore Exynos 2800 abbinato al modem M2800 dovrebbero così garantire un’autonomia più generosa proprio nelle situazioni in cui ci si allontana dalla connessione wireless di casa o dell’ufficio e lo smartphone deve affidarsi interamente alla rete mobile.

Fonte: TecnoAndroid

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