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Per arrivare al traguardo di GTA VI, Rockstar ha quasi raddoppiato le proprie dimensioni. Nel 2018, quando uscì Red Dead Redemption II, lo studio contava 2.441 dipendenti, mentre ad agosto di quest’anno erano diventati 4.711, sparsi in 12 sedi diverse. Sono numeri ufficiali, emersi da un lungo resoconto in cui i vertici della casa raccontano senza troppi filtri come è nato il nuovo capitolo, proprio mentre il trailer di lancio ha appena fatto il suo debutto. Mai prima d’ora erano trapelati così tanti dettagli sull’azienda e sul suo progetto più mastodontico, con parecchi retroscena interessanti su quello che succede dietro le quinte.
Il contesto, va detto, è tutt’altro che sereno. Dal 2023 l’industria dei videogiochi ha lasciato a casa decine di migliaia di sviluppatori, e anche la società madre Take Two rientra nell’elenco: ad aprile 2024 ha annunciato un piano per ridurre il personale di circa il 5% e risparmiare oltre 140 milioni di euro l’anno. Rockstar però ha preso la strada opposta, con una crescita robusta in India e un nuovo ufficio a Los Angeles. Una parte di queste assunzioni serviva a non ripetere lo sviluppo infernale di Red Dead Redemption II, segnato da settimane da 60 ore. Jennifer Kolbe, responsabile della pubblicazione, aveva promesso al team che GTA VI non sarebbe stato chiuso a colpi di crunch. Lei stessa ammette però che il risultato “non è stato perfetto”.
Più persone, più tempo e un rinvio dopo l’altro
Allargare l’organico è stata solo una delle contromisure, accompagnata da tabelle di marcia più realistiche e da giorni liberi in cambio degli straordinari. Eppure le braccia continuavano a mancare. Quando il team ha calcolato quanti NPC andavano scritti e animati, le previsioni sono risultate “orribili”, tanto che a Los Angeles è nato uno studio dedicato esclusivamente a questo lavoro. Phil Hooker, un altro dei responsabili dello sviluppo, collega proprio quel collo di bottiglia ai cambi di data. Il gioco, inizialmente atteso per il 2025, è slittato a maggio 2026 e poi al 19 novembre. Kolbe ricorda che Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take Two, accolse la seconda richiesta di rinvio chiedendo se fosse uno scherzo.
I conti di Take Two e un’attesa da record
L’esercizio fiscale di Take Two si chiude il 31 marzo, quindi GTA VI avrà circa quattro mesi e mezzo per cambiare il volto dei bilanci del 2027. A maggio il gruppo ha stimato prenotazioni nette comprese tra 6,9 e 7 miliardi di euro per quell’esercizio, contro i 5,7 miliardi del precedente. Secondo l’editore, il peso di Rockstar sulle prenotazioni dovrebbe salire dal 16% al 36%, con una previsione di 40 milioni di copie vendute nello stesso periodo. Bank of America ipotizza ricavi per circa 2,9 miliardi di euro. Sul costo del progetto, invece, regna l’incertezza, anche se Kolbe smentisce la voce secondo cui avrebbe superato 1,3 miliardi di euro.
L’interesse del pubblico, intanto, non accenna a calare. Il primo trailer, pubblicato a dicembre 2023, ha raccolto su YouTube più di 93 milioni di visualizzazioni in 24 ore. Ad agosto di quest’anno l’anteprima di 27 minuti trasmessa in esclusiva su Netflix ha conquistato il primo posto nella classifica settimanale dei film in lingua inglese con 31,1 milioni di visualizzazioni, risultando la più vista in 87 dei 93 Paesi monitorati dalla piattaforma.
Segretezza, licenziamenti e i prossimi passi
La riservatezza ha avuto un prezzo. A settembre 2022 un attaccante si è introdotto nello Slack aziendale, ha rubato e poi diffuso decine di video del gioco ancora incompiuto. Da allora le regole si sono irrigidite e dal 2024 il personale lavora cinque giorni in ufficio, mentre gli sviluppatori di GTA VI non possono accedere ai server dall’esterno. Nonostante tutto, ad agosto c’è stata un’altra fuga di materiale, poco prima della prima su Netflix. In qualche modo legato a questo clima, a ottobre 2025 Rockstar ha licenziato 34 persone, in gran parte iscritte al sindacato IWGB. Secondo l’azienda la ragione sarebbe la condivisione di informazioni riservate su Discord.
Sul fronte del futuro Hooker sostiene che il motore grafico, gli strumenti e la squadra costruiti per questo capitolo permetteranno di sfornare nuovi seguiti in tempi più rapidi, e cita come esempio GTA: Vice City, realizzato in meno di un anno partendo dalle fondamenta di GTA III. Il primo banco di prova arriverà nel 2027 con GTA Online, che secondo le stime incassa circa 430 milioni di euro all’anno.
Fonte: TecnoAndroid


