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ENGWE O20 Boost, la eBike pieghevole senza compromessi… o quasi (RECENSIONE)

In questo articolo Indice dei contenuti 7 sezioni

Una bicicletta elettrica pieghevole dovrebbe risolvere un problema molto semplice: permetterci di spostarci in città senza doverci preoccupare troppo dello spazio occupato quando non la utilizziamo. Sulla carta sembra un concetto banale, ma nella pratica non tutte le pieghevoli riescono a trovare un equilibrio convincente tra dimensioni, comfort e comportamento su strada.

La ENGWE O20 Boost prova a farlo con una formula diversa rispetto alle classiche fat bike del marchio. Abbandona le gomme molto larghe che caratterizzano diversi modelli ENGWE e sceglie un’impostazione più urbana, con ruote da 20 pollici, pneumatici relativamente stretti e un telaio in alluminio con accesso ribassato. L’obiettivo è realizzare una bici da utilizzare tutti i giorni, senza rinunciare alla possibilità di riporla con facilità.

È una scelta interessante, soprattutto per chi vive in appartamento, utilizza spesso l’automobile o ha bisogno di portare la bicicletta con sé. Ma quanto è riuscito il progetto?

Un design pensato per la città, non per impressionare

La prima cosa che emerge osservando la O20 Boost è la volontà di semplificare le operazioni quotidiane. Il telaio in alluminio 6061 ha una struttura con tubo superiore ribassato, che rende più agevole salire e scendere dalla sella. Una soluzione pratica, soprattutto nel traffico urbano, quando ci si ferma frequentemente ai semafori o si deve scendere rapidamente dalla bicicletta.

Le ruote da 20 pollici e gli pneumatici da 20 x 2,125 pollici contribuiscono a mantenere un ingombro contenuto. È una scelta che cambia anche il carattere della bici: niente aspetto massiccio delle classiche fat bike, ma un’impostazione più vicina a quella di una city bike compatta.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

Il peso dichiarato è di 26,5 kg. Non siamo quindi davanti a una pieghevole da trasportare comodamente per diversi piani di scale, soprattutto considerando anche il peso della batteria. La possibilità di ripiegarla resta comunque un vantaggio quando bisogna sistemarla nel bagagliaio, in un ripostiglio o in un angolo della casa.

Il portapacchi posteriore è già incluso e aggiunge un elemento utile per gli spostamenti quotidiani. Anche la posizione di guida segue una filosofia precisa: busto abbastanza eretto, manubrio regolabile e sella adattabile alle esigenze del ciclista.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

Il sistema di chiusura è uno degli aspetti più interessanti

La pieghevolezza non dipende soltanto dalla presenza di una cerniera sul telaio. Conta soprattutto quanto sia semplice completare l’operazione e quanto sia stabile la bicicletta durante il procedimento.

ENGWE ha previsto un sistema che permette di mantenere la O20 Boost in posizione verticale grazie al cavalletto centrale a doppia gamba. In questo modo si può procedere alla chiusura senza dover necessariamente appoggiare la bici a una parete o cercare un punto d’appoggio.

Oltre al telaio, si ripiegano anche il manubrio e i pedali. È un dettaglio importante perché riduce ulteriormente l’ingombro finale e rende più agevole sistemare la bicicletta in spazi ristretti. Resta il limite del peso: 26,5 kg non sono pochi. La O20 Boost è quindi più adatta a chi vuole una bici da riporre o caricare occasionalmente che a chi cerca un modello da sollevare continuamente e trasportare a mano.

Motore da 250 W e sensore di coppia

Il motore da 250 W rispetta la configurazione europea dichiarata per questo modello. Il dato più interessante, però, non è tanto la potenza nominale quanto la presenza del sensore di coppia.

A differenza dei sistemi che regolano l’assistenza principalmente in base alla rotazione dei pedali, un sensore di coppia rileva la forza applicata dal ciclista. Il risultato è un’erogazione più naturale: quando si spinge con maggiore intensità, il motore può intervenire con più decisione; quando si pedala con leggerezza, l’assistenza si adatta di conseguenza.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

È una caratteristica che può fare la differenza nel traffico, soprattutto nelle ripartenze e nei tratti in salita. La O20 Boost dispone inoltre di cinque livelli di assistenza, di una modalità Walk per accompagnare la bici a piedi e della funzione Boost, pensata per offrire un supporto aggiuntivo nelle situazioni in cui serve maggiore spinta.

Non bisogna confondere questa funzione con una trasformazione della bicicletta in un mezzo da utilizzare esclusivamente con l’acceleratore: la configurazione europea da 250 W deve rispettare i limiti previsti per le biciclette a pedalata assistita.

Batteria da 720 Wh e autonomia

La batteria è integrata nella struttura del telaio e utilizza celle LG. La capacità dichiarata è di 48 V e 15 Ah, per un totale di 720 Wh. È un valore interessante per una bicicletta compatta destinata agli spostamenti urbani.

ENGWE indica un’autonomia massima di 140 km con il livello di assistenza più basso, 108 km con PAS 3 e 80 km con PAS 5. Sono valori dichiarati dal produttore e, come spesso accade, vanno interpretati tenendo conto delle condizioni di utilizzo.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

Peso del ciclista, percorso, pendenze, temperatura, pressione degli pneumatici e livello di assistenza incidono direttamente sulla distanza percorribile. Anche l’utilizzo frequente della modalità Boost può ridurre sensibilmente l’autonomia.

La ricarica è affidata a un caricatore rapido da 4 A. Il tempo indicato per un ciclo completo è di circa tre ore e mezza, un dato che rende la gestione della batteria abbastanza semplice anche per chi utilizza la bici frequentemente.

Display, app e dotazione

Sul manubrio trova posto un display LCD a colori da 3,5 pollici, che mostra le informazioni principali durante la marcia. I comandi permettono di gestire i livelli di assistenza e le funzioni della bicicletta senza dover distogliere troppo l’attenzione dalla strada.

La connettività Bluetooth consente inoltre di collegare la O20 Boost all’app ENGWE. È un’aggiunta ormai piuttosto comune nel settore, ma può risultare utile per avere accesso alle informazioni del mezzo e alle funzioni digitali disponibili.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

Interessante anche la compatibilità del sistema ENGWE Bike Tracker con Apple Find My e Google Find Hub. In pratica, la bicicletta può essere integrata negli ecosistemi di localizzazione dei due produttori, una possibilità che aggiunge un livello di controllo in caso di smarrimento o furto. Naturalmente, non sostituisce un buon sistema antifurto.

La dotazione meccanica comprende un cambio Shimano Altus a otto rapporti e freni a disco idraulici con rotori da 160 mm, sia all’anteriore sia al posteriore. Una configurazione adeguata a una bici urbana di questa categoria, con un impianto frenante che permette di modulare la frenata con maggiore precisione rispetto a un sistema meccanico tradizionale.

Come si comporta sulle strade di tutti i giorni?

La scelta degli pneumatici da 2,125 pollici è probabilmente quella che più distingue la O20 Boost dalle altre pieghevoli ENGWE. Le gomme sono meno larghe rispetto a quelle delle fat bike e questo favorisce una maggiore agilità sull’asfalto, oltre a rendere la bicicletta meno ingombrante.

Il compromesso riguarda il comfort. Una gomma più stretta offre meno volume d’aria e tende a trasmettere maggiormente le irregolarità del fondo stradale. La forcella anteriore idraulica da 50 mm, con blocco regolabile, aiuta ad assorbire buche e piccoli ostacoli, ma non trasforma la O20 Boost in una bici pensata per affrontare percorsi sconnessi.

ENGWE O20 Boost
ENGWE O20 Boost · Credits: TecnoAndroid

Anche la posizione di guida contribuisce a renderla adatta agli spostamenti quotidiani. Il telaio ribassato facilita la salita, mentre la possibilità di regolare manubrio e sella consente di adattare la postura. La sella, tuttavia, non ha necessariamente la stessa impostazione ampia e imbottita che si trova su alcune fat bike.

Il risultato è una bicicletta che sembra avere un’identità abbastanza chiara: privilegiare la mobilità urbana, la gestione degli spazi e la semplicità d’utilizzo, senza inseguire prestazioni da trekking o da fuoristrada.

Prezzo e considerazioni

La ENGWE O20 Boost è una proposta interessante per chi cerca una bicicletta elettrica pieghevole con una dotazione tecnica completa. Il sensore di coppia, la batteria da 720 Wh, i freni idraulici e il sistema di chiusura con cavalletto centrale sono elementi che contribuiscono a renderla più versatile rispetto a una pieghevole essenziale.

Non è però una bici particolarmente leggera. I suoi 26,5 kg rappresentano un limite concreto per chi deve trasportarla spesso a mano. Anche il comfort sulle strade dissestate non può essere paragonato a quello di una fat bike con pneumatici molto più larghi.

Il prezzo di listino indicato è di 1.299 euro, mentre la promozione di lancio è stata proposta a 1.099 euro. Alcune configurazioni e inserzioni riportano cifre differenti, quindi è opportuno verificare il prezzo effettivo prima dell’acquisto.

La mia impressione è che ENGWE abbia fatto una scelta sensata nel differenziare questa bicicletta dalle proprie fat bike; la consiglierei soprattutto a chi ha bisogno di una pieghevole ben equipaggiata e non considera il peso un problema decisivo.

Fonte: TecnoAndroid

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