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La nuova Zenos E10 riporta in strada una sportiva leggera britannica costruita attorno a pochi numeri, ma molto chiari. Sotto il cofano possono lavorare due motori diversi, un 2.3 da 304 CV oppure un 2.0 da 385 CV, abbinati in entrambi i casi a un cambio manuale a 6 rapporti. Il dato che colpisce più di tutti però è un altro, perché la bilancia si ferma a 790 kg. Una cifra che oggi sembra arrivare da un’altra epoca, quando le auto di serie superano spesso con facilità la tonnellata e mezza anche nei segmenti più piccoli.
Proprio la combinazione tra cavalli e chili racconta molto della filosofia di questa vettura. Con la versione più potente il rapporto peso potenza scende a circa 2 kg per ogni cavallo, un valore che appartiene di solito a supercar dal prezzo ben diverso e dalla massa decisamente superiore. Anche la variante da 304 CV non scherza affatto, visto che si attesta intorno ai 2,6 kg per cavallo. In entrambi i casi parliamo di numeri che lasciano intuire una vettura pensata per chi cerca sensazioni dirette, senza filtri e senza troppi compromessi.
Due motori per la Zenos E10, stesso approccio
La scelta tra i due propulsori disponibili sulla Zenos E10 non cambia la sostanza del progetto. Da una parte c’è il 2.3 da 304 CV, dall’altra il 2.0 da 385 CV, che curiosamente offre più potenza pur avendo una cilindrata inferiore. Una differenza di 81 CV che sulla carta separa una versione già molto vivace da una che punta dritta alle prestazioni più estreme, mantenendo però intatto il peso complessivo dichiarato di 790 kg.
Su una vettura così leggera ogni cavallo in più si fa sentire in modo molto più netto rispetto a quanto accade su un’auto tradizionale. La massa ridotta significa meno inerzia da vincere in accelerazione, meno lavoro per i freni e un comportamento generalmente più reattivo nei cambi di direzione. Sono principi semplici, quasi elementari, eppure sempre più rari da trovare applicati con questa coerenza nel panorama attuale delle auto sportive.
Il cambio manuale come scelta di carattere
C’è poi un dettaglio che gli appassionati noteranno subito. Entrambe le motorizzazioni arrivano esclusivamente con cambio manuale a 6 rapporti, senza alternative automatiche o robotizzate. Una decisione che va in direzione opposta rispetto alla tendenza generale del mercato, dove le trasmissioni a doppia frizione sono diventate quasi la norma anche sulle vetture più sportive.
Il manuale su un’auto da 790 kg ha però una sua logica precisa. Mantiene il guidatore al centro dell’esperienza, gli lascia il controllo completo su marce e regimi e restituisce quel coinvolgimento fisico che rappresenta da sempre il cuore delle sportive leggere di scuola britannica. In questo modo la Zenos E10 si rivolge a un pubblico che vede nella guida qualcosa di più di un semplice spostamento, e che probabilmente preferisce una cambiata ben riuscita a qualche decimo guadagnato sul cronometro. Il quadro tecnico complessivo resta quindi molto essenziale. Due motori a scelta, 304 oppure 385 CV, un unico cambio manuale a sei marce e un peso contenuto in 790 kg sono gli elementi che definiscono la nuova E10, una vettura che riporta l’attenzione su leggerezza e potenza come ingredienti principali del piacere di guida.
Fonte: TecnoAndroid


