Vai al contenuto
Offerte

YouTube Premium e Music superano 150 milioni malgrado i rincari

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Gli abbonamenti a YouTube Premium e YouTube Music hanno raggiunto un nuovo massimo storico, superando a livello globale la soglia dei 150 milioni di iscritti. Il dato arriva insieme ai conti dell’ultimo trimestre di Alphabet, un periodo decisamente positivo per il gruppo, e assume un peso particolare perché si inserisce in una fase in cui i prezzi sono saliti. Il servizio non è certo il motore principale dei risultati della casa madre di Google, ma il suo contributo a questo trimestre favorevole è evidente e merita attenzione.

Il traguardo appare ancora più interessante se si guarda indietro di qualche mese. In primavera il totale si fermava a 125 milioni, quindi la crescita registrata nel frattempo è tutt’altro che marginale. Si parla di una buona fetta di utenti in più nel giro di poco tempo, in un contesto che sulla carta non sembrava il più favorevole per convincere nuove persone a sottoscrivere un piano a pagamento.

Il record arriva nonostante gli aumenti di prezzo

L’aspetto che colpisce di più riguarda proprio il costo. L’aumento dei prezzi degli abbonamenti ha toccato diversi mercati e a partire da agosto ha coinvolto anche l’Italia. Di solito un rincaro rappresenta un ostacolo concreto, perché spinge una parte degli utenti a ripensarci o a disdire. In questo caso invece le sottoscrizioni hanno continuato a salire fino a fissare un primato per la piattaforma.

Il pacchetto di YouTube Premium, insieme alla sua controparte dedicata alla musica, sembra dunque reggere bene anche quando il conto mensile si fa più salato. La quota di 150 milioni rappresenta il valore più alto mai raggiunto dal servizio e certifica che la base di abbonati si è allargata in modo sensibile rispetto ai numeri comunicati in primavera, quando ci si fermava a 25 milioni in meno.

Come leggere i numeri comunicati da Alphabet

Per interpretare correttamente il dato serve però una precisazione importante. All’interno degli oltre 150 milioni vengono conteggiati anche gli utenti che stanno sfruttando il periodo di prova gratuito. Si tratta di persone che hanno attivato il servizio senza pagare nulla per un certo lasso di tempo e che non necessariamente decideranno poi di trasformare la prova in un vero abbonamento a pagamento. Il totale quindi include una componente che, almeno per ora, non genera entrate dirette e che potrebbe anche ridursi una volta scaduta la fase di test.

C’è poi un limite legato alla quantità di informazioni rese pubbliche. Con i dati forniti da Alphabet non è possibile scendere troppo nel dettaglio. Non si riesce per esempio a stabilire con precisione quanti nuovi abbonamenti siano stati attivati nel periodo considerato, né a capire quale sia stato il peso specifico dei due servizi. Il numero complessivo comprende infatti sia YouTube Premium sia YouTube Music, senza una ripartizione che permetta di separare il contributo dell’uno da quello dell’altro.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
66 Condivisioni